Mi è stato chiesto di sintetizzare in punti il mio intervento al convegno “Educare in rete ai tempi della rete” organizzato dagli Scout di Cavarzano la scorsa settimana. Intanto ringrazio nuovamente gli organizzatori, la tematica era centrata, l’educazione è la vera emergenza. Inoltre il pubblico in sala era giovane e i relatori (a parte il sottoscritto!) decisamente validi! Ecco una sintesi del mio intervento, aperto ovviamente a commenti e contributi!

1) Stiamo attraversando un’importante crisi economica ma la vera crisi, la vera emergenza, è l’emergenza educativa. La crisi dell’istituto famiglia ha poi ricadute anche sull’aspetto economico, ad esempio molte famiglie non sono più capaci di gestire il risparmio ed è necessario una nuova educazione all’utilizzo del credito.
2) E’ quanto più necessario riconoscere la famiglia come soggetto al centro delle politiche sociali. Un sociale che mette al centro della famiglia da risposte a tutti gli ambiti, dall’infanzia/adolescenza alle dipendenze, dalle disabilità agli anziani, perchè la famiglia è quel soggetto capace di affiancare i soggetti più deboli
3) La crisi della famiglia ha ricadute sopratutto sulle nuove generazioni, dove appunto manca la trasmissione di messaggi educativi.
4) Per affrontare l’emergenza educativa è necessario riconoscere che le agenzie educative che un ragazzo / adolescente incontra in una giornata sono molte: famiglia, scuola, parrocchia, servizi comunali, sport, locali del divertimento. Se queste agenzie lanciano messaggi incoerenti tra di loro non si va da nessuna parte. L’unione fa la forza ma dobbiamo spingere tutti nella stessa direzione. Dobbiamo, come comunità, “Adottare” alcuni valori che siano condivisi tra laici e cattolici.
5) La costruzione di questo lavoro di rete deve partire da una profonda analisi dei bisogni, siamo in un modo che cambia dobbiamo capire le nuove esigenze dei giovani e delle loro famiglie per non sprecare risorse, sapendo che stiamo intraprendendo percorsi che richiedono tempi lunghi.
6) Per crescere un bambino … ci vuole un’intero villaggio!

Domani alle 11 al centro Rossi, in Piazza Piloni, presenteremo “Belluno Fatti Sentire – le primarie delle idee“. Nel momento in cui tutta la Città parla solo di candidati sindaci, abbiamo pensato di mettere al primo posto le idee e i bisogni dei bellunesi. Per questo da oggi è possibile visitare il sito www.bellunofattisentire.it e inserire in pochi click la propria idea, oltre a votare quella degli altri. Il progetto è stato realizzato dall’UDC di Belluno ma partecipare non significa sposare le idee e i progetti del partito, ma semplicemente contribuire a scrivere, dal basso, le nuove priorità per la prossima amministrazione. Vi aspetto domani alla conferenza stampa e date tutti voce alle vostre idee online su bellunofattisentire.it!

Marco

PS: ecco il volantino dell’evento:

Venerdì 20 gennaio alle ore 20.30 presso la Casa delle Opere Parrocchiali di Cavarzano si terrà una tavola rotonda a cui interverrò in qualità di Assessore alle Politiche per la Famiglia e per i Giovani del Comune di Belluno sul tema dell’educazione dal titolo
Educare in Rete ai tempi della Rete:
una lettura condivisa della nostra realtà educativa bellunese
“.
Si cercherà di analizzare come, ai tempi della rete, ancora vi siano molte difficoltà ad educare i nostri giovani in rete, cioè a mettere in comunicazione fra loro famiglia, scuola, associazioni, istituzioni, etc…
Vi aspetto numerosi!

Con l’inizio del nuovo anno ho deciso di riproporre, per la quarta annualità consecutiva, il progetto “Family Card“. Nato nel 2008 su sollecitazione dell’Associazione Nazionale Famiglie Numerose, si tratta di un progetto molto semplice, che non comporta costi, se non minimi, per l’amministrazione, ma che grazie alla sinergia di alcuni commercianti si traduce in un piccolo gesto di attenzione verso le famiglie della nostra città con tre o più figli. Stiamo parlando di circa 500 famiglie, e il provvedimento nel suo complesso riguarda circa 3000 bellunesi, che anche in quest’anno potranno recarsi in numerosi esercizi commerciali e veder riconosciuto il loro status di famiglia numerosa, che si tradurrà in uno sconto più o meno elevato.

Sappiamo certamente che questi progetti non potranno contribuire più di tanto a risolvere la situazione di povertà in cui versano sempre più famiglie, per cui il Comune e il mondo del volontariato investono risorse importanti, pur trovandosi disarmati davanti alla crisi generalizzata. Credo però che sia importante proseguire in queste azioni, che riconoscono la famiglia dal punto di vista “culturale”, che le attribuiscono uno status centrale nel presente e nel futuro della nostra comunità bellunese.

Cliccando qui potete scaricare l’elenco degli esercizi e delle associazioni aderenti alla Family Card 2012

Un percorso formativo per genitori rappresentanti di classe che costituisce un primo passo verso la costruzione di una serie di competenze che intrecciano le responsabilità comportate da famiglia, scuola e  comunità, oltre ai preziosissimi momenti di confronto tra soggetti impegnati nello stesso cammino.

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Ecco il comunicato stampa.

Secondo percorso formativo per i genitori rappresentanti di classe
Un’iniziativa del tavolo di coordinamento delle Politiche familiari

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Partirà a breve il secondo percorso formativo rivolto ai genitori rappresentanti negli organi collegiali delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di I° grado di Belluno, promosso dall’Amministrazione Comunale e dal Tavolo di coordinamento delle Politiche familiari.
Il primo modulo, identico, si è svolto in dicembre. Questa seconda riproposizione è stata pensata per favorire il più possibile la partecipazione.

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In via sperimentale, due mattine a settimana

Nuovo ingresso nel mix di strumenti comunicativi che l’Informagiovani del Comune di Belluno utilizza per tenersi in contatto con i giovani.
Dopo sms, email, sito Internet, Social Network Facebook, è la volta di Skype. In via sperimentale, infatti, l’Informagiovani è ora raggiungibile anche così, due giorni alla settimana, il martedì e il venerdì, dalle 10 alle 12, in una fascia oraria che finora era rimasta chiusa al pubblico.
“Stiamo procedendo lungo la direttrice tracciata per amplificare il più possibile le capacità comunicative dell’Informagiovani – commenta l’assessore alle Politiche giovanili e ai Servizi  informatici, Marco Da Rin Zanco – costruendo un communication mix che non trascuri, idealmente, alcun segmento della popolazione giovanile”.

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Li avevamo lasciati sul palco del Teatro Giovanni XXIII, il 14 maggio scorso, Davide Fagherazzi e Paolo Fornasier, i due vincitori del concorso “Giovani Talenti Made in Belluno”.

Promosso dal mio assessorato, il progetto mirava a scovare e premiare dei giovani bellunesi che si fossero distinti per aver raggiunto il successo e l’eccellenza in ambito sociale, artistico, professionale, scolastico, sportivo o altro.

Tra le 27 candidature presentate, ne erano rimaste 17, con i requisiti richiesti. Tra questi, la commissione appositamente costituita aveva proclamato vincitore Davide Fagherazzi, mentre la giuria popolare, con una votazione partecipatissima da oltre 800 persone, aveva decretato la vittoria di Paolo Fornasier.

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Ho mangiato il panettone, preso i regali, ricevuto i regali, bevuto il brûlé, guardato le luci (poche), guardato mezzo film, ascoltato le immancabili canzoni di natale anche quest’anno. Ma anche quest’anno il vero natale l’ho trovato alla mensa per i poveri dei frati cappuccini di Mussoi. Il vero Natale era tutto li: il primo che si fa ultimo, nella mangiatoia di Betlemme, perché nessuno si senta più ultimo. Adesso posso dire: buon natale a tutti!

Dopo Belluno al Cubo e Giovani Talenti anche nel 2012 la nostra città avrà un progetto per valorizzare le giovani energie!

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 “Nord Est: cantieri di arte pubblica” è l’originale titolo del progetto con cui i Comuni di Belluno e Pordenone, in partnerariato con altre realtà locali, hanno risposto ad un bando dell’ANCI sulla creatività giovanile.

“Il progetto “Nord-Est: Cantieri di arte pubblica” spiega l’assessore alle Politiche giovanili, Marco Da Rin Zanco – “ vuole stimolare i talenti artistici e creativi delle giovani generazioni sul rapporto indissolubile che lega uomo ed ambiente. Il presupposto è che la creatività sia strumento importante non solo per rendere dinamico il territorio (spesso creatività è sinonimo di innovazione o di idee imprenditoriali), ma anche per favorire la crescita professionale di quanti, talentuosi e preparati, intendono sperimentarsi e mettersi in gioco, in connessione con le istituzione e le realtà produttive socio – economiche locali. In particolare l’arte pubblica e la land art* sono uno strumento idoneo per la messa in rete di un territorio e per consentire allo stesso (ad esempio mediante eventi di marketing territoriale piuttosto che con iniziative capaci di mettere in rete le risorse locali) di rilanciare la propria dinamicità artistico-culturale-sociale ed economica”. Leggi il resto di questo articolo »

Lunedì mi sono recato a Padova alla riunione dell’Anci Veneto per evidenziare la situazione degli asili nidi bellunesi, in difficoltà a causa delle attuali leggi che hanno imposto una stretta alle assunzioni per gli enti locali e quindi anche per il personale educativo che opera negli asili nido.
Tramite l’Anci quindi chiederemo all’attuale governo di prevedere una modifica a queste norme, almeno per i comuni di montagna dove il servizio è ancora più importante.

Qui sotto trovate l’intero articolo.

 

Dal Corriere delle Alpi di oggi a pag. 15 (Paola Dall’Anese)
L’assessore Da Rin lancia l’allarme: «La legge ci impedisce di assumere. Per Levego e Mur di Cadola ci sono problemi»

BELLUNO Gli asili nidi del comune di Belluno sono a rischio chiusura. Per questo l’altro ieri l’assessore comunale all’infanzia, Marco Da Rin Zanco si è recato a Padova alla riunione dell’Anci veneto per chiedere al governo un intervento di riassetto complessivo del sistema delle regole che governano il contenimento delle spese di personale nelle amministrazioni locali, ponendo particolare attenzione a salvaguardare le attività scolastiche di montagna.
Nel comune capoluogo l’allarme riguarda gli asili nido di Levego e di Mur di Cadola. «Il problema non è immediato», precisa l’assessore, «ma si presenterà il prossimo anno, da settembre. Tutto nasce dal fatto che le attuali leggi, previste anche dalle precedenti manovre del governo, hanno imposto una stretta alle assunzioni per gli enti locali. Questo si riversa su tutto il personale, compreso quello educativo che opera negli asili nido». E da qui quindi la necessità che le regole attuali cambino. Leggi il resto di questo articolo »