Il riconoscimento regionale ottenuto a pieno punteggio
“Un risultato che conferma ancora una volta l’eccellenza delle nostre strutture e di quanti vi operano quotidianamente. Questo accreditamento è frutto di un anno di duro lavoro del Servizio Sociale, ma l’essere stati “promossi” con il massimo dei voti, lungi da essere un traguardo, vuol essere un’iniezione di entusiasmo per lavorare per offrire sempre più servizi e opportunità per i nostri piccoli e le loro famiglie”.
Così, Marco Da Rin Zanco, assessore alle Politiche per le famiglie commenta la notizia che il Nido Integrato comunale di Levego ha ottenuto l’accreditamento istituzionale di attività sociale superando la visita di verifica col massimo punteggio. L’accreditamento è un riconoscimento importante della Regione del Veneto circa la qualità dei servizi erogati, sia nell’aspetto propriamente educativo che amministrativo. Leggi il resto di questo articolo »
19 maggio 2010


Nella terza edizione della manifestazione, in programma il 6 giugno, 12 giochi e una decina di spettacoli. Di noi si è accorta anche la Rai: Belluno Balocchi troverà infatti un piccolo spazio su Rai 3, all’interno del programma “E’ domenica papà”.
Fervono i preparativi per Belluno Balocchi, la manifestazione organizzata dall’associazione Pomi d’Ottone con il contributo e il patrocinio di Comune e Provincia di Belluno, Regione Veneto, Consorzio Bim Piave e di sponsor privati come Giesse – gestione sinistri, Consorzio Belluno centro storico, Cuprum, Mega, Junior Maja Dress e Cassa Rurale Val di Fassa e Agordino.
Anche quest’anno i bambini da 0 a 99 anni potranno divertirsi partecipando ai numerosi giochi che si svolgeranno il 6 giugno dalle 10 alle 18 nel centro storico della città, assistendo agli spettacoli, alcuni in postazioni fisse altri itineranti, e trascorrendo una giornata all’insegna del sorriso e del divertimento. Leggi il resto di questo articolo »
Dal Corriere delle Alpi di oggi a pag. 28 (Lina Beltrame)
Da sabato uno spazio dove lasciare i bambini in tutta tranquillità
BELLUNO. Un nuovo centro in centro: sarà inaugurato sabato prossimo alle 17 il “Centro giochi Ambarabà Spazio per i Bambini”, un inedito e innovativo servizio per quelle famiglie che, dovendo sbrigare delle commissioni, trovano un luogo sicuro dove lasciare in tutta tranquillità i propri figli.
Non va comunque confuso con un parcheggio perché “Ambarabà” vuole essere un punto d’incontro, di gioco, di formazione e di crescita per i bambini nei momenti in cui scuole e scuole materne sono chiuse. «Un nuovo tassello – ha affermato l’assessore Da Rin Zanco – che va ad aggiungersi alla politica della famiglia, un obiettivo che impegna il Comune da tempo e che non sempre significa aiutare le persone in difficoltà solo economiche, ma anche sollevarle da impegni o da problemi nel gestire con serenità i propri figli; tutto questo, grazie ad un progetto, presentato nel 2007, che finalmente può essere attuato utilizzando una parte di finanziamento stanziato dalla Regione per la famiglia». Leggi il resto di questo articolo »
Il Comune prosegue nell’esperimento del «Progetto famiglia»
BELLUNO. Il «Progetto famiglia» del Comune di Belluno, che comprende i «parcheggi in rosa» e la «family card» è stato prorogato di un altro anno. E l’iniziativa è stata presentata ieri dal sindaco Prade e dall’assessore Marco Da Rin Zanco, assieme alla sua collaboratrice Carolina Andreotta.
Il parcheggio rosa. Le mamme che si trovano nel periodo che va dal settimo mese di gravidanza fino al quarto mese di vita del bambino, possono usufruire di parcheggi gratuiti per un massimo di due ore, oppure di 45 minuti in zone particolari del Centro storico, ad esclusione del parcheggio di Lambioi e di quello sotterraneo adiacente la stazione, perché automatizzati. In seguito all’approvazione di una nuova norma, il periodo di utilizzo del servizio, che avrà la durata di un anno, sarà deciso dalla mamma, che dovrà rivolgersi allo Sportello del Cittadino o agli uffici del parcheggio di Lambioi per ottenere il permesso. «Nell’anno appena trascorso, abbiamo rilasciato 306 permessi», ha aggiunto l’assessore.
La Family card. E’ una sorta di pass che viene inviato a tutte le famiglie (in tutto 475) che contano cinque o più componenti (indipendentemente dal reddito), un documento che permette di ottenere degli sconti (dal 3 al 20 % e in qualche raro caso anche del 50%) presso i negozi che abbiano aderito all’iniziativa. Dal 2009 ad oggi i commercianti che accolgono la Family card sono passati da 83 a 89. Nell’elenco entrano pizzerie, bar, ristoranti, pasticcerie, negozi di abbigliamento, calzature, arredamento, informatica, materiale edilizio e per la casa, centri benessere, erboristerie, farmacie, elettrodomestici, automobili, giocattoli, animali. «A questo progetto stiamo ancora lavorando perché non lo consideriamo definitivo, bensì una sperimentazione. E’ un progetto in via di continuo miglioramento e diffusione che entrerà anche nella rete Internet», ha affermato Da Rin, che auspica una maggior disponibilità da parte dei negozi di alimentari, una voce molto incisiva nella spesa delle famiglie numerose. «L’iniziativa non è solo sostegno economico alle persone in difficoltà, ma soprattutto un accrescimento culturale che vuol fare di Belluno una città aperta alla famiglia, ai giovani e sempre attenta ai bisogni dei suoi cittadini».
IN CENTRO Presentato il Progetto famiglia: in arrivo anche 500 nuove card per gli sconti. Da Rin Zanco: «Servizio per le mamme in attesa». Nel 2009 chiesti 300 permessi
Parcheggi rosa eletti a servizio permanente e quasi cinquecento nuove family card a favore di più di tremila bellunesi. Sono questi i contenuti del progetto Famiglia 2010, presentato ieri a palazzo Rosso dal sindaco, Antonio Prade, e dall’assessore alle politiche per la famiglia, Marco Da Rin Zanco. E stata confermata anche per l’anno in corso, infatti, l’iniziativa di supporto alle famiglie bellunesi avviata in via sperimentale nel 2009, «Daremo una risposta ancora più positiva e concreta alle difficoltà che incontrano i nuclei familiari» ha assicurato il primo cittadino, commentando i risultati del sondaggio fra gli sperimentatori del progetto. A raccogliere il maggior consenso fra i bellunesi, nei primi dodici mesi di sperimentazione, sono stati i parcheggi dedicati a gestanti oltre il settimo mese e neo mamme, richiesti da oltre trecento donne residenti nel comune di Belluno. Il limite del servizio, fissato in prima battuta al 30 aprile, sarà quindi annullato per trasformare il park rosa in servizio permanente nelle aree di sosta a pagamento del centro città, con la sola esclusione dei parcheggi di Lambioi e Metropolis . «La sosta sarà gratuita per due ore a tutte le mamme che entro quattro mesi dal parto richiederanno il permesso, valido per un anno ha ricordato l’assessore comunale, con l’eccezione di piazza Duomo, dove il limite rimane di qurantacinque minuti». Implementazione in vista anche per la tessera sconti offerta dalla partnership fra Comune e commercianti bellunesi. La family card, infatti, potrà essere utilizzata da quest’anno in altri 6 nuovi esercizi commerciali, fra cui ristoranti e pizzerie, che si aggiungono agli 83 che già lo scorso anno avevano aderito all’iniziativa e che spaziano dall’abbigliamento all’elettronica. «Aspettiamo un’adesione più significativa dei negozi di alimentari» ha caldeggiato Da Rin Zanco, citando l’unico esercizio del settore che ha partecipato all’iniziativa, La Mela «La crescita di bambini e famiglie è il nostro obiettivo».
Sarà l’asilo nido di Mur di Cadola ad ottenere per primo in Italia la certificazione di qualità Equas. «Un altro riconoscimento del nostro investimento a supporto dei cittadini», ha commentato l’assessore comunale alle politiche per la famiglia, Marco Da Rin Zanco, ricordando la sigla nei giorni scorsi delle convenzioni con le scuole materne, attese da 28 anni, e l’aggiornamento delle tariffe dei servizi per l’infanzia, in favore anche delle famiglie titolari di mutui. «Abbiamo semplificato le domande ha – spiegato Da Rin Zanco – garantendo anche un risparmio». In soccorso ai neo-genitori arriverebbe anche servizi innovativi, come l’album delle babysitter, per cui palazzo Rosso ha istituito lo scorso anno il primo corso di formazione a livello nazionale, e la prossima costituzione di un tavolo di lavoro sul tema famiglia, aperto a istituzioni, associazioni di volontariato e cittadini. L’obiettivo sarebbe quello di ampliare l’offerta già collaudata nel campo delle politiche giovanili all’intero nucleo familiare con investimenti in opere pubbliche, come la recente riconversione del centro di Cavarzano dedicato alle problematiche della famiglia, e con indagini e sondaggi su esigenze e problematiche dei genitori bellunesi.
Il Centro Estivo offre ai ragazzi tra i 16 e i 17 anni la possibilità di svolgere attività e piccoli lavori nell’ambito di alcuni servizi del Comune.
Per ritirare la scheda di iscrizione dovete venire personalmente presso di l’Informagiovani del Comune di Belluno.
Le iscrizioni sono aperte fino al 30 maggio e comunque fino ad esaurimento dei posti disponibili, inoltre i ragazzi (16 e 17 anni) devono risiedere nel Comune di Belluno.
Per scaricare la locandina con le informazioni clicca qui Locandina con info
Dal gazzettino di oggi a pag. 7 (Roberta De Salvador)
Triplicate le famiglie che si trovano in povertà estrema nel Comune di Belluno dal 2007 al 2009. I nuclei famigliari che per vivere hanno bisogno di aiuto nel comprare i farmaci, generi alimentari e legna sono stati lo scorso anno 114, rispetto ai 42 del 2007. Un balzo in avanti portato dalla crisi che ha fatto mutare il panorama delle casistiche legate alle situazioni di disagio finanziario. “Se fino a qualche anno fa, attraverso i servizi sociali, era necessario intervenire dove il problema economico era generato da altri fattori (come droga, alcol, disabilità o carcere), oggi una buona parta delle azioni è rivolta a chi ha perso il lavoro e ha difficoltà a ricollocarsi sul mercato” dice Marco Da Rin, assessore alle politiche della famiglia del Comune di Belluno. L’amministrazione ha adottato un aumento dei capitali in bilancio 2009 per gli interventi sulla povertà sacrificando altre attività, scelta che si è rivelata essenziale, se si pensa che lo scorso anno 83.000 euro sono stati destinati al pagamento di bollette e 8.750, invece, per le spese alimentari, per farmaci e legna dati alle famiglie in difficoltà. Anche negli alloggi di emergenza, dove si registra un alto numero di singoli tra i richiedenti, si potrebbe pensare di introdurre nuovi posti per le famiglie. “Nel bellunese – precisa l’assessore – c’è fortunatamente anche una fitta rete di associazioni che si occupano di dare solidarietà a chi ne ha bisogno”, che risultano, però, difficilmente quantificabili, mentre certo è il numero di assistenze che il Comune ha fatto e che rappresentano, comunque, la punta dell’iceberg di una situazione socio-economica nettamente cambiata. “I casi non sono solo più alti, ma sono, soprattutto, diversi rispetto al passato ed è necessario riprogettare le attività per riuscire a dare una mano a queste famiglie in futuro” conclude Da Rin.
La Giunta regionale del Veneto ha erogato un contributo di 15.000 euro finalizzato al progetto “Belluno Città dei bambini” che vede il Comune di Belluno partner dell’associazione Pomi d’ottone, che dal 2008 organizza eventi e manifestazioni dedicati ai Bambini sostenendo i valori della solidarietà, della pace e dell’integrazione, con particolare attenzione ai diversamente abili.
Il contributo regionale sosterrà il progetto Belluno Città dei Bambini un contenitore di manifestazioni, attività permanenti e iniziative di volontariato con la caratteristica comune di essere tutte rivolte ai più piccoli. L’Associazione raccoglie e coordina un gruppo di artisti, illustratori, scrittori, architetti e portatori sani di sogni, uniti nel motto universale: “mai perdere di vista i bambini. Leggi il resto di questo articolo »

