Articoli marcati con tag ‘Antonio Prade’

Dal Gazzettino di oggi a pag. 1 (Maurizio Dorigo)

Il Comune di Belluno smantella Piazza Alessandro De Luca. Le ruspe per l’abbattimento della contestatissima piazza con annesso monumento sorta alla fine degli anni ’80 all’incrocio tra via Vittorio Veneto e via Carlo Calbo entreranno in azione martedì prossimo 6 aprile. Ma è un pesce d’aprile . Il comunicato del Comune di Belluno era arrivato ieri poco dopo mezzogiorno, con tanto di dichiarazione del sindaco Antonio Prade. «Era nel mio programma elettorale trovare una sistemazione definitiva a Piazza De Luca, e finalmente martedì prossimo si comincia». In serata, però, il contrordine del portavoce di Palazzo Rosso Vincenzo Agostini: uno scherzo per il primo giorno d’aprile. Peccato, soprattutto per i residenti della zona, che da anni attendono un intervento serio su quella piazza, realizzata anni orsono con una spesa di 350 milioni delle vecchie lire. Invece.., pesce d’aprile! «Almeno per un giorno all’anno – si giustifica il sindaco Prade – ho potuto immaginare di fare in una settimana una cosa che chissà mai se riusciremo a portare a terminare. Certo è che almeno una pulita a questa piazza gliela dovremo dare!». Magari, sì. Comune di Belluno oltremodo burlone, ieri, visto che anche l’assessore Marco Da Rin Zanco ha pensato ad uno scherzo, rivolto stavolta ai soli dipendenti comunali. Annunciando, con tanto di ordinanza su carta intestata del Comune, di aver munito fotocopiatrici e apparecchi informatici di Palazzo Rosso di un sistema di comando vocale. «Per ridurre gli sprechi e garantire la tracciabilità a norme antiterrorismo europeo Iso 26300 (?!) spiegava nell’avviso Da Rin Zanco – gli utenti sono tenuti a pronunciare il proprio nome e cognome in prossimità dell’apposito microfono di cui è dotato l’apparato e poi pronunciare chiaramente il comando desiderato. Il sistema – avvisava il cartello – essendo di recente introduzione, potrebbe richiedere più di un tentativo». Peccato che, come confessato dallo stesso assessore su Facebook, si sia trattato di un pesce d’aprile. Stando al gioco, possiamo commentare che Palazzo Rosso non sa davvero più … che pesci pigliare.

Fotolia_12778083_SComune di Belluno e scuole dell’infanzia paritarie hanno firmato, dopo 27 anni, una nuova convenzione. A rappresentare le sette scuole (Carli, Divina Provvidenza, Don Bosco, Don Pasa, Persicini, San Biagio e San Gaetano) Maurizio Fontanelle, presidente provinciale della Fism (Federazione italiana scuole materne): «Mi auguro che questa sia una convenzione pilota per la provincia. La legge 62/2000 è stata disattesa nella pratica, ma le strutture hanno bisogno di un finanziamento continuativo, anche per riconoscere l’opera dei volontari che vi operano».

Su base annua andranno alle scuole d’infanzia paritarie 150.000 euro, il 35% in più rispetto agli attuali 110.000 euro.

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Dal Gazzetino del 16 Settembre 2009

«Il rimpasto di giunta voluto da Prade mi sembra soprattutto un tentativo di risolvere i problemi interni al Pdl. E la mia riconferma ad assessore è un comportamento lineare che il sindaco ha mantenuto nei confronti del partito che mi esprime, l’Unione di Centro. Un partito che è sempre stato fedele agli impegni presi per questa città». L’assessore Marco Da Rin Zanco non si dice sorpreso dal suo mantenimento in giunta. Nonostante gli attacchi dei mesi scorsi da parte di alcuni esponenti di maggioranza, arrabbiati per il fatto che a livello nazionale l’Udc avesse deciso comportamenti difformi dalla maggioranza di centrodestra, il giovane assessore ritiene che il sindaco abbia agito con serietà.
«Noi abbiamo condiviso con Prade un programma per la città di Belluno – dice Da Rin Zanco – e in questi due anni di governo del capoluogo l’abbiamo portato avanti, sostenendo il sindaco nelle sue decisioni. Magari difendendolo anche nelle circostanze in cui il suo partito lo ha messo in qualche difficoltà. Così continueremo a fare in futuro». L’ipotesi più volte ventilata in passato di una resa dei conti, a livello regionale e locale, non tocca Marco Da Rin. «Qui a Belluno non c’è nessun elemento politico che metta in discussione l’alleanza – spiega – e chi ha votato due anni fa per l’Udc penso che lo farebbe ancora, per quanto abbiamo fatto e stiamo facendo. Tutto il resto è solo sciaccallaggio politico di chi mira a qualche poltrona».
Il giovane assessore è anche segretario provinciale dell’Udc. E come tale ragiona. «L’Udc ha dimostrato di esserci anche nelle ultime elezioni – ricorda – a Belluno città ha toccato quasi il 10%. Penso che gli elettori abbiano voluto mandare un messaggio chiaro anche alla maggioranza che governa il capoluogo». Sui problemi interni al Pdl Marco Da Rin Zanco non vuole troppo infierire. «Mi spiace soltanto che questi problemi ci siano in un partito che ha al suo interno persone che stimo e che forse ad oggi non è riuscito a dare il meglio di sé».

Ho ricevuto venerdì, e accettato e sottoscritto ieri sera, dal sindaco Antonio Prade la delega alla gestione dei servizi informatici del Comune di Belluno. Si tratta di una scelta che mi onora, tanto più che giunge in un periodo in cui da molte parti si chiedeva, in maniera strumentale, di liberare la mia “carega” perchè la lista di attesa di quanti vedono la politica come la ricerca di un posto era lunga. Onore al Sindaco per aver ripudiato questa logica.

Dal canto mio, non posso che ringraziare e rimettermi al servizio, con l’entusiasmo di sempre, per una nuova sfida e avventura: quella di migliorare i servizi informatici del nostro Comune sia nel loro essere utili a tutta la macchina amministrativa, ma anche nel permettere di meglio servire e comunicare con i cittadini, come da tre anni faccio da questo blog.

Prima di lanciarmi in proclami e programmi voglio impegnarmi a studiare cosa è stato fatto, a che punto siamo, dove possiamo arrivare. con una porta sempre aperta ai vostri suggerimenti. Naturalmente, via e-mail.

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Nota Stampa del 1 aprile 2009 del Segretario Da Rin a seguito delle problematiche all’interno della maggioranza che guida Palazzo Rosso:

“L’UDC ha fatto una scelta con e per Antonio Prade e quella scelta vale oggi molto più di ieri. Al Sindaco siamo stati sempre leali e lo saremo ancora. Antonio Prade sta portando avanti, a volte con la fatica che in politica non manca mai, un progetto di rinnovamento della Città di Belluno. E’ un progetto ambizioso – solamente gli stolti ed il partito del malaugurio non vedono! – che richiede nervi saldi e la barra ben ferma. Ecco perché il partito dell’UDC oggi chiede al Sindaco di proseguire senza incertezze una esperienza amministrativa che in due anni ha portato a risultati straordinari. Oggi la Città di Belluno sta rialzandosi in piedi e sta riacquistando un ruolo importante: è ricca di potenzialità, di fermenti giovanili, di idee nel modo del lavoro e delle imprese. La crisi che sopravanza va tenuta lontana, per quanto possibile, innanzitutto con gli strumenti della politica. Non è dunque il momento di cedere ma di andare avanti – ancora più avanti – assieme a tutti coloro che ci credono. ”

Il marchio famiglia della Regione Veneto

Il marchio famiglia della Regione Veneto

Dal Corriere delle Alpi del 28 febbraio 2009, p.d.a
BELLUNO. «Un sollievo per le 460 famiglie numerose del comune, in questo momento di crisi, per sostenere lo sviluppo demografico che serve alla crescita del territorio». Lo ha detto il sindaco Antonio Prade presentando la «Family card», lo strumento dedicato ai nuclei familiari con tre o più figli e con cui potranno ottenere degli sconti in 80 negozi del Comune. «Un’iniziativa positiva ma soprattutto concreta a fronte, invece, di chi si affanna a fare tavoli su idee, senza per avere in mano nulla», ha sottolineato Prade non risparmiando una frecciata all’indirizzo del presidente della Provincia, Sergio Reolon. L’idea della Family card «è nata un anno e mezzo fa», ha poi precisato l’assessore alle politiche della famiglia, Marco Da Rin Zanco, «per aiutare le famiglie numerose che chiedevano interventi di supporto. Si tratta di uno dei tanti progetti che abbiamo presentato in Regione a favore della famiglia e che, non appena tutti riceveranno la card, potrà essere avviato in via sperimentale nel nostro comune. Abbiamo poi », ha proseguito Da Rin. «preso accordi con il Consorzio Bim e con il presidente Giovanni Piccoli per estendere l’iniziativa anche ad altri comuni bellunesi. Inoltre, stiamo lavorando con i ristoratori per avere ulteriori agevolazioni». Soddisfazione ha espresso anche il presidente provinciale dell’associazione nazionale delle famiglie numerose, Roberto Forcellini. «La family card è un aiuto per spese che influiscono sui bilanci delle famiglie e permetterà ai figli di avere un futuro». Ma le esigenze delle famiglie numerose sono molteplici. «Stiamo lavorando con l’Ato per una revisione delle tariffe dell’acqua, mentre a livello nazionale stiamo chiedendo un ritocco delle tariffe elettriche, l’istituzione di un fondo di solidarietà per le famiglie in difficoltà insieme con la Cei. Perchè i figli sono una risorsa per la società». Contenti anche i commercianti rappresentati dal presidente della Consulta Ascom, Andrea Dal Pont che ha rimarcato come molte siano le adesioni da parte dei negozi del centro storico, «dei piccoli esercizi, segno dell’attenzione al cliente».

Dal Corriere del Veneto del 21 novembre 2008

BELLUNO — Mancano i soldi e la festa di Capodanno in piazza rischia di saltare a causa degli equilibri di bilancio. Forse non ci sarà la replica della notte di San Silvestro che l’anno scorso aveva portato in piazza Martiri molti bellunesi per trascorrere la mezzanotte con il sindaco di Belluno, Antonio Prade, e il prefetto Provvidenza Delfina Raimondo. Le motivazioni sono economiche: il bilancio non permette di largheggiare. «Non abbiamo ancora preso una decisione definitiva in giunta – dice, facendo il punto della situazione, Prade – . Ma questa dipenderà dalle risorse che avremo a disposizione. Stiamo ancora discutendo sugli equilibri di bilancio».
Dunque situazione in bilico; a meno, dice il sindaco, «di non ricevere notizie confortanti di qualcuno che mettesse le risorse di cui ha bisogno una manifestazione come questa». In altre parole, se arrivasse uno sponsor, il capodanno si potrebbe anche organizzare. Dal canto suo, uno dei due organizzatori della prima edizione, l’assessore alle Politiche giovanili Marco Da Rin Zanco, si limita a dire: «Quello dell’anno scorso è stato un bel momento di aggregazione. Pare che il ricordo sia stato positivo». Alla domanda se l’assessore sia disposto a farsi carico dell’organizzazione dell’edizione 2008, Da Rin non risponde facendo intendere che la decisione spetta al sindaco, alla giunta.
Anche la festa di San Silvestro dell’anno scorso aveva avuto una gestazione tormentata.
Le due soluzioni alternative portate avanti dagli assessori Da Rin e Luciano Reolon – affidare l’0rganizzazione della festa in piazza Martiri al consorzio baristi o al Broomball club di Belluno – erano state alla fine accantonate, con Palazzo Rosso che aveva limitato le spese offrendo nel capannone allestito musica dal vivo, offrendo stuzzichini e bibite, e panettone e spumante nel momento clou della festa, lasciando cenoni e gastronomia ai locali del centro.

“Egregio Direttore,

non mi considero un grosso estimatore della riforma Gelmini, se non altro, senza entrare nel merito, per lo strumento con cui viene approvata. Capisco la necessità del Governo Berlusconi di apparire come un governo che sa prendere decisioni, e che sa farlo in tempi brevi, ma sono convinto che quando si affrontano i veri problemi, e Dio solo sa quanto abbiamo bisogno di una riforma dell’istruzione in questo Paese, il tempo del confronto non è mai tempo sprecato.

Contemporaneamente, guardo con rispetto e simpatia ai tanti giovani che manifesteranno domani, anche nella nostra Città: in un Paese in cui ci ripetiamo di giorno in giorno che i ragazzi non si interessano alla politica, che non si interessano al loro futuro, credo che un giorno in meno sui banchi ed uno in più passato a discutere, confrontarsi, scontrarsi su tematiche politiche così fondamentali, non potrà che fare del bene, a loro e a noi. A patto che non si lascino trascinare da facili slogan e frasi fatte, ma vadano a fondo, per conoscere e interpretare, e, infine, per schierarsi con discernimento. Leggi il resto di questo articolo »

 

La giovane bellunese, laureata presso la Facoltà di Scienze della Formazione di Padova, ha svolto il suo tirocinio all’Informagiovani e allo Spazio Giovani

 

E’ stata ricevuta ufficialmente dal Sindaco Antonio Prade e dall’assessore alle Politiche Giovanili, Marco Da Rin Zanco, Elisa De Bernard, una giovane bellunese laureata presso l’Università degli Studi di Padova, Facoltà di Scienze della Formazione, concludendo il Corso di Laurea triennale in Educatore Sociale, Culturale e Territoriale.

La tesi della d.ssa De Bernard si è occupata di “Politiche giovanili e senso di comunità. Analisi della condizione dei giovani nel Comune di Belluno” e si è basata su dati raccolti durante un tirocinio svolto presso l’Informagiovani e lo Spazio Giovani del Comune, i due servizi dell’Amministrazione dedicati ai giovani.

La ricerca è stata seguita con interesse fin dall’inizio dall’assessore Marco Da Rin Zanco che ha favorito l’incontro della neolaureata con il Sindaco.

La ricerca – ha commentato l’assessore Da Rin – fotografa, seppur nella parzialità del campione oggetto dell’intervista, un tessuto giovanile bellunese fondamentalmente sano e fiducioso nel futuro. Emerge come dato importante da non sottovalutare il fatto che i servizi per i giovani non siano ancora molto conosciuti. Proprio in questo senso sono già state avviate iniziative che hanno coinvolto le scuole medie e superiori, e in questo senso si lavorerà anche nei prossimi mesi”. Leggi il resto di questo articolo »

E’ stata ricevuta ufficialmente dal Sindaco Antonio Prade e dall’assessore alle Politiche Giovanili, Marco Da Rin Zanco, la studentessa lettone Dace Saule, a Belluno per il suo Erasmus Placement, nell’ambito del Master che sta frequentando presso la Higher School of Social Work and Social Pedagogic “ATTISTIBA” di Riga, in Lettonia.

Dace sarà a Belluno fino al 2 luglio, presso l’Informagiovani, per studiare e sperimentare l’attività di promozione del benessere giovanile, svolta dall’Informagiovani del Comune di Belluno, e quella di prevenzione e lotta alle droghe propria del Dipartimento Dipendenze dell’ULSS di Belluno, inquadrandole nel più ampio contesto delle politiche e azioni rivolte ai giovani.

Il Sindaco, nel dare il benvenuto alla studentessa lettone, le ha augurato che la sua permanenza a Belluno possa essere fruttuosa per gli studi che sta compiendo e ha colto l’occasione per ribadire il grande interesse che l’Amministrazione comunale ha nei confronti delle esperienze che consentono uno scambio concreto tra Paesi della Comunità Europea.

L’assessore Da Rin Zanco, che ha accompagnato Dace dal Sindaco, ha anche auspicato che la sua esperienza e la sua presenza a Belluno possano essere di stimolo per quei giovani bellunesi che ancora non si sono affacciati sulle opportunità di studio e lavoro all’estero. Il lavoro di Dace, inoltre, sarà utile per una riflessione teorica sull’interazione di due servizi, come l’Informagiovani e il Ser.T., che hanno operato e operano spesso in sinergia sul territorio. Leggi il resto di questo articolo »