Articoli marcati con tag ‘asilo nido’
Festa di fine anno scolastico per i Nidi comunali
Venerdì 16 luglio si sono svolte presso l’Asilo Nido comunale di Cavarzano e il Nido Integrato di Levego le feste di fine anno scolastico.
Filo conduttore della festa presso la struttura di Cavarzano è stata la musica, tema che ha accompagnato i piccoli nel corso di tutto l’anno scolastico. Fotografie e strumenti realizzati dai bambini hanno formato un percorso ideale dove i genitori, guidati dalle educatrici, hanno potuto rivivere le esperienze dei loro piccoli alle prese con la musica, l’ascolto e la produzione di suoni con vari materiali. Al fresco dell’ampio giardino, tra una buona fetta di pizza preparata dalla cuoca e le risate in compagnia dei Dr. Clown chiamati per l’occasione, non è mancata qualche lacrima di commozione sul viso delle mamme nel vedere il percorso di crescita dei loro bambini. La musica non è stato l’unico mondo esplorato: quest’anno, infatti, è stato realizzato anche il progetto “Biodanza”, che, con movimenti e danze, ha fatto scoprire ai piccoli un nuovo modo di esprimersi.
“Un ringraziamento speciale va alle educatrici e ai nostri validi collaboratori del Comune” ha affermato l’Assessore Marco Da Rin, presente alla festa “ma soprattutto alle famiglie, che con fiducia scelgono i nostri nidi e partecipano attivamente alle iniziative che propongono. L’entusiasmo con cui i genitori condividono le esperienze dei figli è la ricompensa per chi ogni giorno lavora con impegno innanzitutto per il benessere dei bambini”. Leggi il resto di questo articolo »
Il riconoscimento regionale ottenuto a pieno punteggio
“Un risultato che conferma ancora una volta l’eccellenza delle nostre strutture e di quanti vi operano quotidianamente. Questo accreditamento è frutto di un anno di duro lavoro del Servizio Sociale, ma l’essere stati “promossi” con il massimo dei voti, lungi da essere un traguardo, vuol essere un’iniezione di entusiasmo per lavorare per offrire sempre più servizi e opportunità per i nostri piccoli e le loro famiglie”.
Così, Marco Da Rin Zanco, assessore alle Politiche per le famiglie commenta la notizia che il Nido Integrato comunale di Levego ha ottenuto l’accreditamento istituzionale di attività sociale superando la visita di verifica col massimo punteggio. L’accreditamento è un riconoscimento importante della Regione del Veneto circa la qualità dei servizi erogati, sia nell’aspetto propriamente educativo che amministrativo. Leggi il resto di questo articolo »
Sarà l’asilo nido di Mur di Cadola ad ottenere per primo in Italia la certificazione di qualità Equas. «Un altro riconoscimento del nostro investimento a supporto dei cittadini», ha commentato l’assessore comunale alle politiche per la famiglia, Marco Da Rin Zanco, ricordando la sigla nei giorni scorsi delle convenzioni con le scuole materne, attese da 28 anni, e l’aggiornamento delle tariffe dei servizi per l’infanzia, in favore anche delle famiglie titolari di mutui. «Abbiamo semplificato le domande ha – spiegato Da Rin Zanco – garantendo anche un risparmio». In soccorso ai neo-genitori arriverebbe anche servizi innovativi, come l’album delle babysitter, per cui palazzo Rosso ha istituito lo scorso anno il primo corso di formazione a livello nazionale, e la prossima costituzione di un tavolo di lavoro sul tema famiglia, aperto a istituzioni, associazioni di volontariato e cittadini. L’obiettivo sarebbe quello di ampliare l’offerta già collaudata nel campo delle politiche giovanili all’intero nucleo familiare con investimenti in opere pubbliche, come la recente riconversione del centro di Cavarzano dedicato alle problematiche della famiglia, e con indagini e sondaggi su esigenze e problematiche dei genitori bellunesi.
Cittadinanzattiva rimane sulle sue posizioni e così fa il Comune di Belluno
Puntualissima, come ogni anno, torna la classifica di Cittadinanzattiva sugli asili nido. E, altrettanto puntualmente, Belluno risulta tra le città più care.
Quest’anno, consci che a nulla serve spiegare che sono previsti 55 scaglioni di reddito e che la cifra indicata dall’associazione è il massimale e che inoltre il regolamento comunale prevede correttivi e agevolazioni che Cittadinanzattiva non considera (indicando tout court i soli massimali di ogni Comune), ci limitiamo a una considerazione sul numero di posti offerti – 56.
Il Comune di Belluno, con l’obiettivo portante di andare incontro alle esigenze delle famiglie, ha, da una parte, ampliato la propria offerta con il nido di Levego, 8 posti poi portati a 12, oltre ai 44 del nido di Mur di Cadola e, dall’altra, in una logica di sussidiarietà, di economicità e fedeli al principio al principio che non solo l’Ente pubblico è titolato ad erogare servizi alla persona, ha compiuto uno sforzo economico per supportare le molte e qualificate strutture all’infanzia iscritte alla FISM con la quale, dopo 25 anni, ha stipulato una convenzione che prevede maggiori contributi economici e maggiori garanzie alle famiglie.
Sono infatti presenti sul territorio comunale ben 6 sezioni di nido integrato che coprono 120 posti, oltre due nidi in famiglia e tre nidi privati, i quali, nel complesso, assorbono la richiesta non coperta dal pubblico.
Per ulteriori dettagli, alleghiamo il comunicato del 2008, rispetto al quale nulla è cambiato e il regolamento dell’asilo nido, dal quale desumere tariffe e modalità di accesso.
Info ass. Da Rin
Dal Corriere delle Alpi del 24 settembre 2009 a pag. 11.
La Scuola scelta, unica in Italia, per ottenere la certificazione Equass.
L’asilo di Mur di Cadola sarà proposto dalla Regione Veneto per ottenere la certificazione europea Equass. A dirlo è l’Assessore Marco Da Rin Zanco che, in contatto con gli uffici veneti, aggiunge: ” E’ l’unico in Italia”.
Ad aver colpito Venezia è stata “la qualità dei servizi offferti, a cominciare dalla consulenza psico-pedagogica ai genitori dei piccoli utenti. Inoltre – continua l’assessore – è l’unico nido in cui il personale è dipendente diretto del Comune, il cibo viene cucinato sul posto da cuoche del Comune. Insomma, un servizio di qualità”.
“A giorni, non appena gli operai avranno ultimato gli interventi alle Gabelli – prosegue Da Rin in risposta al furto dei giorni scorsi – provvederemo all’installazione di un sistema di allarme e dei giochi che abbiamo acquistato. Anche il vetro rotto, fra qualche giorno sarà sostituito”. Così l’Assessore vuole anche rispondere a quello che lui definisce “falsi allarmismi che l’opposizione vuole creare sul tema della sicurezza. Quando due anni fa avevamo proposto le telecamere in centro, le minoranze dicevano che non servivano, adesso però le vorrebbero laddove da rubare ci sono soltanto dei vasetti di nutella o dei succhi. Credo che compito dell’amministrazione sia quello di creare un clima sereno e di interventi laddove ci sono reali pericoli per l’incolumità delle persone. Ad esempio sistemando le scuole”.
A dare man forte all’assessore, il capogruppo della Lid, Camillo De Pellegrin: Basta strumentalizzazioni da parte della sinistra”.
dal corriere delle alpi del 17 giugno 2009, pag. 11
Questo è quanto l’assessore competente, Marco Da Rin Zanco, ha fatto sapere ai genitori dei bambini delle due strutture tramite una lettera consegnata lunedì. La vicenda di Mur di Cadola era scoppiata alla fine di maggio, dopo che da alcuni mesi il personale addetto alle pulizie si era dimezzato costringendo le maestre dell’asilo ad evitare alcune attività che potevano sporcare ulteriormente la sede. A quel punto i genitori, oltre a chiedere all’amministrazione comunale di risolvere la questione per non danneggiare il normale svolgimento delle lezioni per i loro figli, avevano deciso un’azione di protesta sospendendo, alcuni, il pagamento delle rette dell’asilo. Leggi il resto di questo articolo »
dal gazzettino del 18 marzo 2009
«Ancora una volta le indagini nazionali travisano i dati sulle rette degli asili nido di Belluno» Lo afferma l’assessore Marco Da Rin Zanco, costretto anche quest’anno a smentire una recentissima classifica Uil che assegna al capoluogo la maglia nera sulle tariffe con 565 euro. «Oggi abbiamo almeno 55 tariffe diverse sulla base delle condizioni dei cittadini e delle loro esigenze. L’inchiesta parte da un errore di partenza, moltiplicando la tariffa giornaliera per i giorni del mese. Ma non tiene conto delle agevolazioni e, soprattutto, del fatto che le famiglie non pagano i giorni di assenza. Mediamente, i bimbi frequentano il 73% degli orari mattutini e il 53% delle attività pomeridiane. Il costo medio è di 246 euro al mese».
si ostinano a non tenere conto di dati fondamentali.
Ecco la risposta predisposta dagli uffici a “Cittadinanza Attiva”, che si ostina a segnalarci come uno degli asili nido più cari d’Italia..
Il Comune apprende oggi dal “Corriere del Veneto”, cronache regionali, della presentazione da parte di Cittadinanzattiva di uno studio sugli Asili nido.
Per l’ennesima volta, con cadenza annuale, Cittadinanzattiva si ostina ad attribuire a Belluno le rette più alte d’Italia, semplicemente applicando il massimale e senza tenere conto delle – anch’esse annuali – repliche e spiegazioni che il Comune fornisce.
Anche quest’anno come d’abitudine, ormai, ricordiamo che la retta dell’asilo nido è plasmata sul reddito e sulla frequenza: più si guadagna e più si frequenta l’asilo, più si paga. La cifra massima di 535 euro si applicherebbe – in teoria – al caso di una frequenza per l’intera giornata e per 22 giorni al mese da parte di un bambino di una famiglia di massimo reddito.
In realtà il Comune di Belluno applica 55 scaglioni tariffari: il valore della retta media annua fatturata è di 270,56 euro. Pertanto l’importo di 535 euro indicato da Cittadinanzattiva è ben lontano da quanto una famiglia media si trova a dover pagare.
A Belluno, a differenza di altri Comuni, la tariffa è giornaliera, calcolata mensilmente in base ai giorni d’effettiva presenza del bambino. Leggi il resto di questo articolo »
Dal Corriere delle Alpi del 4 aprile, pubblico la comunicazione relativa alle agevolazioni introdotte con il nuovo bilancio per le famiglie che usufruiscono dell’asilo nido e hanno un mutuo sulla casa. Un correttivo importante sull’indice ISEE con il quale ho voluto aiutare economicamente le famiglie che hanno difficoltà nell’accedere ai servizi sulla prima infanzia. Un risultato per il quale ringrazio anche lo staff dei Servizi Sociali del Comune, ed in particolare Vito Biasizzo, che ha saputo tecnicamente “far quadrare i conti” portandoci a questo importante risultato per tutta la città.
BELLUNO. Riduzioni fino al 20% della quota dell’asilo nido o integrato per chi paga un mutuo per l’acquisto o la ristrutturazione della casa, anche se non è la principale. Lo ha deciso il Comune di Belluno che ha fatto partire l’iniziativa da aprile.
L’applicazione pluriennale dell’indicatore Isee ha evidenziato una disparità di valutazione tra le famiglie che vivono in affitto, per cui è riconosciuta una detrazione dai redditi pari al canone annuo (fino a 5.164,57 euro), e le famiglie che pagano un mutuo per l’acquisto di un immobile, per cui è riconosciuta invece una detrazione dal valore dell’immobile pari al residuo del mutuo.
Il non considerare il mutuo una spesa riduttiva del reddito ha come effetto che i nuclei con mutuo sono equiparati ai nuclei che dispongono di una abitazione ad uso gratuito.
Per i servizi di asilo nido questo difetto del calcolo dell’indicatore Isee risulta penalizzante e spesso rende impossibile l’accesso al servizio. Perciò, oltre a mantenere inalterate per il 2008 le tariffe dell’asilo nido e del nido integrato, il comune ha introdotto questa nuova agevolazione che potrà essere applicata dalle rette di aprile.
«Si tratta di un ulteriore tassello», nota l’assessore alle politiche per la famiglia, Marco Da Rin Zanco, «che si aggiunge al lavoro che stiamo svolgendo in termini di politiche per la famiglia. La nuova agevolazione, in linea con il Progetto Famiglia che stiamo mettendo a punto, si inserisce a pieno titolo in un’ottica di protezione e supporto dei nuclei familiari che rimangono il cardine della comunità e che vanno pertanto aiutati ed agevolati, particolarmente dal punto di vista finanziario, in un momento non facile di recessione e di scarso valore di acquisto dei salari».
L’ufficio asilo nido è a disposizione delle famiglie interessate per informazioni e approfondimenti allo 0437 913452.
BELLUNO. Gli imprevisti, si sa, capitano e saperli affrontare, soprattutto quando riguardano i bambini, è di fondamentale importanza. Specialmente in un asilo nido, dove i bimbi sono piccoli e ancora non riescono a spiegarsi. Ma cosa fare e, soprattutto, cosa non fare in caso di incidente? E come affrontare le piccole emergenze mediche che così frequentemente interessano i bambini?