Articoli marcati con tag ‘Camillo De Pellegrin’
Dal Corriere delle Alpi del 24 settembre 2009 a pag. 11.
La Scuola scelta, unica in Italia, per ottenere la certificazione Equass.
L’asilo di Mur di Cadola sarà proposto dalla Regione Veneto per ottenere la certificazione europea Equass. A dirlo è l’Assessore Marco Da Rin Zanco che, in contatto con gli uffici veneti, aggiunge: ” E’ l’unico in Italia”.
Ad aver colpito Venezia è stata “la qualità dei servizi offferti, a cominciare dalla consulenza psico-pedagogica ai genitori dei piccoli utenti. Inoltre – continua l’assessore – è l’unico nido in cui il personale è dipendente diretto del Comune, il cibo viene cucinato sul posto da cuoche del Comune. Insomma, un servizio di qualità”.
“A giorni, non appena gli operai avranno ultimato gli interventi alle Gabelli – prosegue Da Rin in risposta al furto dei giorni scorsi – provvederemo all’installazione di un sistema di allarme e dei giochi che abbiamo acquistato. Anche il vetro rotto, fra qualche giorno sarà sostituito”. Così l’Assessore vuole anche rispondere a quello che lui definisce “falsi allarmismi che l’opposizione vuole creare sul tema della sicurezza. Quando due anni fa avevamo proposto le telecamere in centro, le minoranze dicevano che non servivano, adesso però le vorrebbero laddove da rubare ci sono soltanto dei vasetti di nutella o dei succhi. Credo che compito dell’amministrazione sia quello di creare un clima sereno e di interventi laddove ci sono reali pericoli per l’incolumità delle persone. Ad esempio sistemando le scuole”.
A dare man forte all’assessore, il capogruppo della Lid, Camillo De Pellegrin: Basta strumentalizzazioni da parte della sinistra”.
Dal Corriere delle Alpi di Ieri, commenti del centro-destra agli Stati Generali di sabato.
BELLUNO. Non è arrivato Gidoni a salutare la presentazione di Colle. E non si è fatto vedere nemmeno un altro uomo della Lega, Stefano De Gan. Il Carroccio ha sbattuto un po’ i piedi, An ha rimandato la giunta su varie materie. Per fortuna di Prade, il Giovanni XXIII ha registrato le promozioni di Giovanni Fontana (Pab), Camillo De Pellegrin (Lid), Marco Da Rin Zanco (Udc), Orazio Da Rold (FI).
Fontana l’ha ammesso: «Qualcuno diceva che Prade non aveva le bale per fare il sindaco. Noi del Pab siamo stati tra gli ultimi a sostenerlo e ora lo consideriamo un ottimo amministratore». Una ricetta per migliorare ancora: «Recuperare il confronto tra noi e il rapporto con la città, che ci ha votato e da noi si aspetta tanto. E niente improvvisazioni. Vedi il Nevegal: attenti a non gettare denaro».
De Pellegrin si è allineato: «La giunta ha dimostrato di lavorare anche senza Gidoni. Se qualcosa non va, non è un dramma. L’importante è gestire meglio il confronto fra di noi».
Secondo Da Rin Zanco (il giovane apprezzato da Prade che in suo favore ha sollecitato l’aiuto di esperienza degli altri assessori), il sindaco «è l’unico vincitore di una fase che ha mostrato problemi, particolarismi e qualche sconfitto. L’inizio di questa giunta è stato difficile, anche per affanni nella comunicazione, ma il Sole 24Ore l’ha evidenziato: il gradimento del sindaco è stabile, a differenza di un presidente della Provincia che ha perso 6 punti». Infine, un appello agli alleati: «L’Udc non attende Prade a prove del fuoco (stoccata ad An, ndr) e invoca dal resto della coalizione la compattezza che il centrosinistra sa dimostrare».
Infine, Da Rold, sintetico nel premiare Prade («Capace e autorevole») e nel biasimare la minoranza («Sa solo dire di no, ad esempio sul termovalorizzatore»).
Dal Gazzettino di Ieri, pubblico i Commenti dei partiti di centro-destra agli Stati Generali che hanno portato alla nomina di Leonardo Colle Vice-sindaco.
Gli Stati generali non sono stati proprio una passerella. E tra i sorrisi di circostanza per la soluzione dell’ affaire Gidoni c’è chi ha voluto mettere del pepe. Alleanza nazionale, per bocca della sua portavoce Lorenza De Kunovich ha parlato apertamente di «troppa improvvisazione della compagine di governo che fino ad oggi può guadagnarsi una sufficienza stiracchiata». De Kunovich ha anche lamentato il poco rispetto dei ruoli assegnati. «Anche tra i dirigenti, che si sono fatti carico di competenze non proprie. Penso al capo dei vigili urbani, al quale vengono richieste dichiarazioni soltanto riferite al suo settore». Per An la prova del fuoco della tenuta dell’amministrazione sarà il bilancio. «Dovrà essere innovativo nella sua struttura e in discontinuità con quelli dei governi precedenti. Puntando di più su sociale, sport e infrastrutture».
Per Giovanni Fontana del Polo autonomista bisogna finirla di essere il paese dei Guelfi e Ghibellini. «E’ necessario un maggiore confronto per dare risposte serie alla città che ci ha eletto per ben due volte. Siamo stati gli ultimi a puntare su Prade oggi però gli riconosciamo idee e scelte». Autorevolezza è quello che serve anche per Orazio Da Rold di Forza Italia. «Abbiamo un sacco di cose da fare in questi quattro anni e mezzo. E dobbiamo farle partendo dal nuovo bilancio e nuove idee».
Per Camillo De Pellegrin della Lid «nessuno ha mai smesso di lavorare in queste settimane, e se una critica si deve fare è che dobbiamo imparare meglio a lavarci i panni sporchi in casa, come si fa in ogni buona famiglia». Un grazie alla Lega per la responsabilità avuta nel gestire la situazione è stato pronunciato dal segretario provinciale dell’Udc e assessore Marco Da Rin Zanco. «Questi problemi hanno visto un vero vincitore: Antonio Prade. Al quale non chiediamo nessuna prova del fuoco o cambio di direzione, perchè è ancora valido il programma con cui abbiamo vinto le elezioni. Ma dobbiamo lasciar perdere i particolarismi che non fanno bene alla coalizione e dimostrarci compatti».M.D.