Articoli marcati con tag ‘famiglia’

Con l’inizio del nuovo anno ho deciso di riproporre, per la quarta annualità consecutiva, il progetto “Family Card“. Nato nel 2008 su sollecitazione dell’Associazione Nazionale Famiglie Numerose, si tratta di un progetto molto semplice, che non comporta costi, se non minimi, per l’amministrazione, ma che grazie alla sinergia di alcuni commercianti si traduce in un piccolo gesto di attenzione verso le famiglie della nostra città con tre o più figli. Stiamo parlando di circa 500 famiglie, e il provvedimento nel suo complesso riguarda circa 3000 bellunesi, che anche in quest’anno potranno recarsi in numerosi esercizi commerciali e veder riconosciuto il loro status di famiglia numerosa, che si tradurrà in uno sconto più o meno elevato.

Sappiamo certamente che questi progetti non potranno contribuire più di tanto a risolvere la situazione di povertà in cui versano sempre più famiglie, per cui il Comune e il mondo del volontariato investono risorse importanti, pur trovandosi disarmati davanti alla crisi generalizzata. Credo però che sia importante proseguire in queste azioni, che riconoscono la famiglia dal punto di vista “culturale”, che le attribuiscono uno status centrale nel presente e nel futuro della nostra comunità bellunese.

Cliccando qui potete scaricare l’elenco degli esercizi e delle associazioni aderenti alla Family Card 2012

Lunedì mi sono recato a Padova alla riunione dell’Anci Veneto per evidenziare la situazione degli asili nidi bellunesi, in difficoltà a causa delle attuali leggi che hanno imposto una stretta alle assunzioni per gli enti locali e quindi anche per il personale educativo che opera negli asili nido.
Tramite l’Anci quindi chiederemo all’attuale governo di prevedere una modifica a queste norme, almeno per i comuni di montagna dove il servizio è ancora più importante.

Qui sotto trovate l’intero articolo.

 

Dal Corriere delle Alpi di oggi a pag. 15 (Paola Dall’Anese)
L’assessore Da Rin lancia l’allarme: «La legge ci impedisce di assumere. Per Levego e Mur di Cadola ci sono problemi»

BELLUNO Gli asili nidi del comune di Belluno sono a rischio chiusura. Per questo l’altro ieri l’assessore comunale all’infanzia, Marco Da Rin Zanco si è recato a Padova alla riunione dell’Anci veneto per chiedere al governo un intervento di riassetto complessivo del sistema delle regole che governano il contenimento delle spese di personale nelle amministrazioni locali, ponendo particolare attenzione a salvaguardare le attività scolastiche di montagna.
Nel comune capoluogo l’allarme riguarda gli asili nido di Levego e di Mur di Cadola. «Il problema non è immediato», precisa l’assessore, «ma si presenterà il prossimo anno, da settembre. Tutto nasce dal fatto che le attuali leggi, previste anche dalle precedenti manovre del governo, hanno imposto una stretta alle assunzioni per gli enti locali. Questo si riversa su tutto il personale, compreso quello educativo che opera negli asili nido». E da qui quindi la necessità che le regole attuali cambino. Leggi il resto di questo articolo »

Con l’ estate si avvicinano le vacanze estive e con esse la necessità, per molte famiglie di affidare i loro figli ai centri estivi durante le lunghe vacanze scolastiche. Negli ultimi anni, va  detto che a Belluno non mancano le proposte, è necessario però informare al meglio sulle varie possibilità. Per questo, l’assessorato alle politiche per la famiglia sta redigendo un elenco  delle proposte estive che, sul territorio comunale, daranno la possibilità ai bambini e ai ragazzi di essere impegnati in attività di vario genere durante le vacanze. Il materiale  raccolto sarà poi trasposto in un pieghevole di facile consultazione che verrà distribuito e pubblicato sul sito internet del Comune di Belluno.
Chi volesse segnalare la propria attività, può farlo compilando il modulo disponibile sul sito internet www.comune.belluno.it e inviandolo alla mail: segreteria@marcodarin.it, oppure al fax 0437.913284 entro domenica 22 maggio.
Info:0437913404

“Il progetto voucher sociali, al quale da tempo lavoravamo, è finalmente realtà. Con questo provvedimento diamo attuazione al principio di sussidiarietà, chiamando operatori  pubblici e privati a lavorare insieme per un disegno comune. Si tratta di una delle prime esperienze in Italia, segno della capacità di innovazione che, anche in tema di servizi sociali,  porta la mia Amministrazione”. Questo il commento del sindaco di Belluno, Antonio Prade, all’avvio del progetto voucher sociali. Leggi il resto di questo articolo »

Torna il percorso per coppie del Consultorio Familiare U.C.I.P.E.M. con il contributo dell’assessorato alle politiche per la famiglia del Comune di Belluno

Prende il via, per il secondo anno consecutivo, il corso per coppie “Crescere insieme”, organizzato dal Consultorio Familiare di Belluno U.C.I.P.E.M. con il contributo dell’assessorato alle politiche per la famiglia del Comune di Belluno.

Commenta il titolare del referato, assessore Marco Da rin Zanco – “E’ un ritorno che conferma la bontà di un’idea alla quale ho creduto fin dall’inizio. In un momento di difficoltà relazionali in tutti i campi c’è bisogno e anche richiesta di supporti formativi che aiutino nel percorso di coppia, perché sulla coppia poggia la famiglia e sulla famiglia poggia la società.  Quindi, iniziative come questa, in realtà sono a vantaggio di tutta la comunità ed è giusto che l’amministrazione pubblica le sostenga il più possibile”. Leggi il resto di questo articolo »

Dal Gazzettino a pag. 22 (Roberta De Salvador)

BELLUNO «Favole al balcone» torna in centro a Belluno domenica 27 marzo per la terza volta. La manifestazione organizzata dall’associazione Pomi d’ottone e dedicata ai bambini prenderà il via da piazza dei Martiri alle 15.30.
«In un mondo dove le tecnologie diventano per i genitori strumenti ai quali delegare i loro compiti o per i bambini surrogati della vera amicizia, ritrovarsi a “Favole al balcone” può essere un modo per tornare alla realtà» ha detto l’organizzatore e presidente dell’associazione, Francesco Da Ponte. Un invito, insomma, a riappropriarsi dei valori connessi all’infanzia e al gioco. Leggi il resto di questo articolo »

Dal Gazzettino del 3 marzo a pag.6 (R.G.)

Qualificare la spesa sociale, contenere l’aumento dei prezzi e delle tariffe, potenziare le politiche delle famiglia, incentivare anzioni e givani, concretizzare l’integrazione degli immigrati, rafforzare la lotta alla microcriminalità, dar vita a una carta dei servizi e a uno sportello unico integrato. Questi, ma altri ancora, gli ingredienti della piattaforma per la contrattazione sociale proposta da Cisl e Cgil agli enti locali bellunesi. Di ieri il confronto col sindaco di Belluno Antonio Prade e con gli assessori Marco Da Rin Zanco e Angelo Paganin.
“Lo spirito di questa piattaforma – spiega Anna Orsini, segretaria provinciale della Cisl – è che il già di per sè variegato settore del sociale non venga frammentato a livello comunal ma possa trovare respiro più ampio. Va da sè che dobbiamo trovare un modo per costruire un welfare per tutti e dare priorità alle situazioni di particolare svantaggio e marginalizzazione. Questa filosofia l’abbiamo riscontrata nelle azioni del COmune di Belluno: ad esempio vuole modificare gli indicatori Isee per poter quindi andare incontro alle nuove forme di povertà derivanti dalla crisi del 2008-2009. Riteniamo positivo che l’amministrazione voglia costruire una linea di condivisione.”
A quello di ieri, infatti seguiranno altri incontri.

Una riflessione dell’assessore alle politiche della famiglia, Marco Da Rin Zanco

Il bilancio 2011 del Comune di Belluno, approvato martedì scorso in giunta, è un bilancio da 6 meno. Sfiora la sufficienza, facendo media tra l’impegno da 8 del sindaco Antonio Prade e dell’assessore Tiziana Martire nel far quadrare i conti e salvaguardare i progetti strategici e quello da 4 del governo nazionale e regionale, entrambi a parlare continuamente di federalismo, del quale per ora non si vede molto, se non i continui tagli ai trasferimenti per i Comuni, enti federalisti per eccellenza perché i più vicini ai cittadini. Per questo, anche di fronte ai tagli al mio assessorato ed in particolare ai contributi al volontariato, il mio voto è stato un sì. Pensare di accusare qualcuno all’interno del Comune per scelte che avvengono a Roma a Venezia vuol dire non aver chiaro di chi sono le responsabilità politiche dei tagli che, purtroppo, però, ricadranno su tutti i cittadini bellunesi.

A distanza di qualche mese dall’avvio del Tavolo di Politiche per la Famiglia del Comune di Belluno, credo sia importante rendervi partecipi del percorso che stiamo svolgendo.
Ecco allora il comunicato che è uscito nei giorni scorsi sulla stampa locale.

“A cinque mesi dall’avvio, devo dire che il tavolo di coordinamento delle Politiche familiari sta rispondendo a tutte le aspettative. L’obiettivo principale era creare un organismo  rappresentativo e di sintesi rispetto all’esistente e alle azioni da intraprendere. Le associazioni e gli enti coinvolti stanno lavorando in modo continuo e organico per dare un profilo  unico alle politiche familiari del nostro territorio, rivelandosi così un interlocutore prezioso per la nostra azione politico-amministrativa”. Leggi il resto di questo articolo »

Accolto l’ordine del giorno presentato da Colleselli (Udc) su nuovi sconti per giovani e famiglie

Approvata all’unanimità dal consiglio comunale lo scorso 10 febbraio la proposta dell’Udc bellunese di modifica delle agevolazioni tariffarie della piscina comunale. L’ordine del giorno, stilato dal capogruppo Eugenio Colleselli impegna il sindaco, la giunta comunale e la società pubblica “Sportivamente Belluno” ad estendere la fascia di agevolazione per l’entrata alla struttura di Lambioi. Se oggi chi ha tra i 6 e i 16 anni paga 5,50 euro invece di 6,80 euro, a breve anche i giovani fino a 19 anni potranno godere della stessa tariffa ridotta e l’agevolazione sarà garantita pure agli studenti universitari muniti di apposito libretto di riconoscimento.

Non è tutto: per favorire i giovani, visto che nell’età dello sviluppo, come riportato anche dall’Organizzazione mondiale della sanità, il nuoto è un’attività particolarmente indicata, è stata richiesta anche l’equiparazione delle tariffe giovanili a quelle previste per gli over 60 e da 5,50 l’entrata passerà a costare solo 4,80 con un risparmio del 29%, rispetto all’attuale 19%.

L’ordine del giorno richiede anche l’inserimento di apposite agevolazioni per i possessori della “Family card”.

Doppiamente soddisfatto l’assessore alle politiche per i giovani e la famiglia, Marco Da Rin Zanco, che commenta: «L’equiparare la tariffa per i giovani a quella per gli anziani è un atto dovuto. Se infatti l’anziano ha diritto ad un accesso agevolato alla piscina perché è particolarmente utile alla sua salute, è giusto che il Comune pensi anche agli studenti e alle loro famiglie, in un momento in cui la pratica dell’attività sportiva rischia di diventare sempre di più un lusso per pochi».