Articoli marcati con tag ‘Franco Gidoni’

L’Unione di Centro della Provincia di Belluno esprime, attraverso il suo coordinamento provinciale, la più viva solidarietà all’assessore Marco Da Rin Zanco dopo gli attacchi ricevuti sulla stampa locale dall’on. Franco Gidoni della Lega Nord.

“E’ singolare che la Lega critichi la presenza dell’UDC in giunta a Belluno, se non altro perchè l’UDC è l’unico partito che ha sempre sostenuto l’azione amministrativa del sindaco e della sua squadra di governo. Stessa cosa non si può dire della Lega: dallo stesso Gidoni, costretto ad abbandonare l’incarico di vice-sindaco dopo aver trascorso i primi mesi del suo incarico ad attaccare quotidianamente l’operato di Antonio Prade, per arrivare all’attuale comportamento in consiglio comunale, dove manca ormai da tempo il voto del carroccio sulle manovre di bilancio, e dove le beghe sono all’ordine del giorno, tanto che nell’ultima settimana due consiglieri leghisti sono ricorsi alle vie legali per regolare i loro rapporti. Decisamente esempi di buon governo!”

Dal canto suo l’assessore Da Rin getta acqua sul fuoco: “non mi interessa la politica delle beghe e dei litigi. Non mi risulta di aver oltraggiato o insultato l’on. Gidoni, ma se emergesse che in qualche forma l’ho offeso non esiterei a scusarmi. Dobbiamo abbassare i toni e pensare tutti a lavorare, chi a Belluno, chi a Roma. Poi sarà la gente a giudicare. Per quanto mi riguarda, due anni e mezzo fa ho sottoscritto un programma e un’alleanza elettorale. L’ho fatto insieme agli amici dell’UDC, ma anche al PDL e alla Lega. Credo che i nostri elettori, i cittadini bellunesi, ci chiedano di “ciacolare” di meno e di lavorare di più. Abbiamo davanti ancora due anni e mezzo, lavoriamo per arrivare al 2012 portando in porto quelle riforme di cui la Città ha bisogno, poi decideremo se andare avanti tutti per la stessa strada o se percorrere vie diverse”.

Dal Corriere delle Alpi di Ieri, commenti del centro-destra agli Stati Generali di sabato. 

BELLUNO. Non è arrivato Gidoni a salutare la presentazione di Colle. E non si è fatto vedere nemmeno un altro uomo della Lega, Stefano De Gan. Il Carroccio ha sbattuto un po’ i piedi, An ha rimandato la giunta su varie materie. Per fortuna di Prade, il Giovanni XXIII ha registrato le promozioni di Giovanni Fontana (Pab), Camillo De Pellegrin (Lid), Marco Da Rin Zanco (Udc), Orazio Da Rold (FI).
Fontana l’ha ammesso: «Qualcuno diceva che Prade non aveva le bale per fare il sindaco. Noi del Pab siamo stati tra gli ultimi a sostenerlo e ora lo consideriamo un ottimo amministratore». Una ricetta per migliorare ancora: «Recuperare il confronto tra noi e il rapporto con la città, che ci ha votato e da noi si aspetta tanto. E niente improvvisazioni. Vedi il Nevegal: attenti a non gettare denaro».
De Pellegrin si è allineato: «La giunta ha dimostrato di lavorare anche senza Gidoni. Se qualcosa non va, non è un dramma. L’importante è gestire meglio il confronto fra di noi».
Secondo Da Rin Zanco (il giovane apprezzato da Prade che in suo favore ha sollecitato l’aiuto di esperienza degli altri assessori), il sindaco «è l’unico vincitore di una fase che ha mostrato problemi, particolarismi e qualche sconfitto. L’inizio di questa giunta è stato difficile, anche per affanni nella comunicazione, ma il Sole 24Ore l’ha evidenziato: il gradimento del sindaco è stabile, a differenza di un presidente della Provincia che ha perso 6 punti». Infine, un appello agli alleati: «L’Udc non attende Prade a prove del fuoco (stoccata ad An, ndr) e invoca dal resto della coalizione la compattezza che il centrosinistra sa dimostrare».
Infine, Da Rold, sintetico nel premiare Prade («Capace e autorevole») e nel biasimare la minoranza («Sa solo dire di no, ad esempio sul termovalorizzatore»).

Dal Gazzettino di Ieri, pubblico i Commenti dei partiti di centro-destra agli Stati Generali che hanno portato alla nomina di Leonardo Colle Vice-sindaco. 

Gli Stati generali non sono stati proprio una passerella. E tra i sorrisi di circostanza per la soluzione dell’ affaire Gidoni c’è chi ha voluto mettere del pepe. Alleanza nazionale, per bocca della sua portavoce Lorenza De Kunovich ha parlato apertamente di «troppa improvvisazione della compagine di governo che fino ad oggi può guadagnarsi una sufficienza stiracchiata». De Kunovich ha anche lamentato il poco rispetto dei ruoli assegnati. «Anche tra i dirigenti, che si sono fatti carico di competenze non proprie. Penso al capo dei vigili urbani, al quale vengono richieste dichiarazioni soltanto riferite al suo settore». Per An la prova del fuoco della tenuta dell’amministrazione sarà il bilancio. «Dovrà essere innovativo nella sua struttura e in discontinuità con quelli dei governi precedenti. Puntando di più su sociale, sport e infrastrutture».
Per Giovanni Fontana del Polo autonomista bisogna finirla di essere il paese dei Guelfi e Ghibellini. «E’ necessario un maggiore confronto per dare risposte serie alla città che ci ha eletto per ben due volte. Siamo stati gli ultimi a puntare su Prade oggi però gli riconosciamo idee e scelte». Autorevolezza è quello che serve anche per Orazio Da Rold di Forza Italia. «Abbiamo un sacco di cose da fare in questi quattro anni e mezzo. E dobbiamo farle partendo dal nuovo bilancio e nuove idee».
Per Camillo De Pellegrin della Lid «nessuno ha mai smesso di lavorare in queste settimane, e se una critica si deve fare è che dobbiamo imparare meglio a lavarci i panni sporchi in casa, come si fa in ogni buona famiglia». Un grazie alla Lega per la responsabilità avuta nel gestire la situazione è stato pronunciato dal segretario provinciale dell’Udc e assessore Marco Da Rin Zanco. «Questi problemi hanno visto un vero vincitore: Antonio Prade. Al quale non chiediamo nessuna prova del fuoco o cambio di direzione, perchè è ancora valido il programma con cui abbiamo vinto le elezioni. Ma dobbiamo lasciar perdere i particolarismi che non fanno bene alla coalizione e dimostrarci compatti».M.D.

belluno_palazzo rosso.jpgSolidarietà al Sindaco Antonio Prade e sostegno alla sua scelta di sospendere le deleghe al vice-sindaco Franco Gidoni. Questa la posizione dell’UDC, spiegata dal segretario provinciale e assessore comunale Da Rin: “Gidoni è un politico intelligente e capace. Con l’esperienza maturata nell’amministrazione Bortoluzzi è spesso stato utile alla Giunta. Dobbiamo però smetterla di seguire visibilità personali e cominciare, se ci sono dei problemi, a risolverli a quattrocchi. In questi sei mesi di amministrazione abbiamo lavorato bene, abbiamo avviato progetti importanti e iniziato quell’azione di rinnovamento che i cittadini ci chiedono, ma tutto questo è passato spesso in secondo piano rispetto alle continue polemiche.” Da Rin guarda inoltre al futuro della Città illustrando la posizione dell’UDC: “abbiamo lavorato bene sulla sicurezza. Nuovo comandante, vigili di quartiere, videosorveglianza sono riforme importanti. Ma ora la priorità deve essere una grossa azione sociale. Famiglie che non arrivano alla fine del mese, giovani coppie che non hanno le risorse per sposarsi, scuole dell’infanzia e asili nido che non riescono a chiudere i bilanci, queste devono diventare le nostre priorità.”