Articoli marcati con tag ‘gazzettino’
Dal GAzzettino di Belluno odierno: (i.t.) Città a misura di bambino, vince Torino e Belluno è in settima posizione. Ad assegnare i piazzamenti è Legambiente con l’indagine «Ecosistema bambino», l’annuale pagella dei capoluoghi di provincia italiani che mette in luce buone e cattive politiche rivolte ai più piccoli. Il rapporto, presentato ieri a Roma, ha evidenziato come, sui 61 capoluoghi che hanno risposto nel 2007 al questionario di Legambiente, siano stati premiati, nell’ordine, Torino, Ravenna, Roma e Modena, mentre agli ultimi quattro posti si piazzano Lecco, Enna, Agrigento e Crotone. Volendo invece tirare un bilancio di dieci anni di indagine, con la partecipazione di tutti e 103 i capoluoghi, la top ten cambia: ecco allora che al primo posto sale Modena, con Pistoia al secondo posto, Torino al terzo, quindi Pesaro, Siena, Piacenza, Belluno, Reggio Emilia, La Spezia e Firenze. Maglia nera a Catanzaro, Oristano e Nuoro. Leggi il resto di questo articolo »
Si è svolta ieri la conferenza stampa di presentazione del “Progetto famiglia del Comune di Belluno”. Presenti, oltre al sottoscritto, il sindaco Antonio Prade, Don Gigetto de Bortoli e Fiorella Vettoretto della Fondazione Progetto uomo, patner del “pacchetto famiglia” che intendo realizzare in via sperimentale nei prossimi dodici mesi.
Pubblico qui sotto le numerose reazioni della stampa a questa prima presentazione delle quattro azioni del progetto, che andranno a regime entro la primavera: Leggi il resto di questo articolo »
Dal Gazzettino del 3 gennaio
Nulla da eccepire sulla professionalità dei dirigenti delle due Ulss bellunesi. Ma il metodo utilizzato dal presidente della Regione Giancarlo Galan non convince i politici bellunesi. E se il centrodestra veneziano è in fibrillazione, qualche critica arriva anche da Belluno. «Sono d’accordo con il mio responsabile regionale Giorgetti – afferma il presidente bellunese di An Michele Carbogno – un matrimonio non è fatto di scelte unilaterali. Ferma restando la stima per i due dirigenti delle Ulss di Belluno e Feltre, il metodo utilizzato per le nomine impone dei chiarimenti. Domani (oggi) ci sarà il coordinamento regionale nel quale verrà fatta un’analisi approfondita». Anche l’Udc, per bocca del segretario provinciale Marco Da Rin Zanco, non apprezza il troppo decisionismo di Galan. «Le scelte vanno concordate – spiega Da Rin – anche se devo dire che, alla fine, a noi bellunesi è andata bene, con la riconferma a Feltre di Bortolo Simoni e la nomina per Belluno di un serio professionista con esperienza. Certo, avremmo magari preferito un bellunese, la Regione avrebbe dato un segnale di attenzione alla nostra specificità». Leggi il resto di questo articolo »
Pubblico l’articolo del Gazzettino odierno, a firma di Daniela De Donà sulla visita fatta da me ed il Sindaco il giorno di Natale alla mensa per i poveri dei frati cappuccini di mussoi, una delle realtà solidaristiche più radicate della nostra Città.
“L’altro” Natale: un sorriso per poveri e carcerati
Un segnale di speranza da frate Pietro, dei Cappuccini di Mussoi: «Per noi il 2007 è stato un anno di grande solidarietà»
Nel refettorio del convento dei Cappuccini di Mussoi il pasticcio passa fumante. Servito, come al solito, sui piatti di plastica è il primo piatto al pranzo di Natale della mensa dei poveri. Sono le 11 e mezza e frate Pietro, responsabile della cucina, recita la preghiera di ringraziamento e butta là per ognuno la parola giusta. Sono una quarantina i commensali. In alcuni giorni arrivano a 45. Due o tre italiani, qualche nordafricano. E poi gli uomini e, soprattutto le donne, dai Paesi dell’Est Europa. Ma la maggioranza è di brasiliani. “Bom Natal”, augurano ai bellunesi,sottolineando il fatto che sono qui seguendo a ritroso i passi dei loro bisnonni – spesso veneti – in un “retorno a nossa origem”. Sono in 25 i veneti carioca,e tutti vogliono parlare. Nessuno, però, è disposto a dare il suo nome: «Troppo rischioso, ci farebbero espellere subito» affermano fra scherzo e serietà.Se la prendono con la burocrazia: «Siamo discendenti di italiani e stiamo aspettando di ottenere la cittadinanza. Intanto non possiamo lavorare – dicono in coro – la legge è strutturata male ed è mal gestita dal Comune di Belluno che ha tempi di attesa per avere la residenza doppi rispetto ad altri Comuni».Si mangia in un silenzio delicato, quasi calasse il velo della nostalgia pensando al banchetto allestito dai familiari oltreoceano: «Anche noi in Brasile facciamo le lasagne per Natale, servite insieme a carne di maiale, bovino o tacchino».Su altro tavolo più in là è seduta l’ucraina Liubov Motynge. Liubov in russo significa amore, le piace precisare: cristiana ortodosssa, 52 anni, laureata in economia e commercio ora fa la badante. Ma era contabile sulle grandi navi da crociera che da Odessa, la sua città, partivano per il Mediterraneo. «La perestroyka di Gorbaciov ci ha distrutto la vita – dà la sua versione della storia recente – il governo ucraino ha dovuto vendere tutte le navi e 25mila persone sono rimaste senza lavoro». Una “rinascita” datata 1991 che ha lasciato strascichi di sofferenza. Arrivata in terra bellunese ha lavorato prima come cameriera in locali a Cortina e sul passo Falzarego: «Cinque anni fa mi hanno diagnosticato un tumore. Mi hanno operato a Pieve di Cadore e mi hanno salvato la vita anche se non ero ancora in regola con i permessi – racconta Liubov, ora in attesa di carta di soggiorno, senza nascondere la commozione – mi lasci dire forte ora il mio grazie a tutti i medici d’Italia. E grazie anche alla Caritas di Belluno e alla signora Lucia, e a Mario dell’ufficio vertenze della Cgil e a coloro che in Questura mi ha teso una mano». Liubov è ortodossa, come Natali Clim, moldava. Il loro Natale si festeggia il 7 gennaio. Natali, che è a Belluno da soli tre mesi, parla in un italiano semplice: «Mi piace questa mia nuova grande patria. Qui sono tutti gentili», porge gli auguri ricordando la sua chiesa di Balti, le tradizioni religiose della sua terra. Come il battesimo dell’acqua che si celebra il 19 gennaio.
Sono le 11.50 quando nel refettorio arriva, accompagnato dall’assessore al volontariato Marco Da Rin Zanco, Antonio Prade, sindaco del Comune di Belluno la cui giunta ha appena deliberato sostegni economici per la mensa dei poveri. Rispetto e partecipazione verso i bisognosi e per l’opera del frati è il senso della visita al convento dei Cappuccini verso i quali non mancano i segni di generosità: «Come non mai nel 2007 ho assistito ad un continuo donare della gente – ringrazia frate Pietro – e i benefattori, sempre anonimi, non sono solo i parrocchiani perché a riempirmi la dispensa sono persone di tutta la provincia di Belluno. Il pasticcio del Natale, per esempio, ci è stato donato da un ristorante di Santa Giustina».Daniela De Donà
Si è tenuto sabato nella sala consigliare il mio incontro con le associazioni e gruppi giovanili. E’ stato l’inizio positivo di un nuovo percorso, a cui spero tutti i gruppi di giovani vorranno dare il loro contributo. un percorso di condivisione delle scelte e di partecipazione, per attuare politiche dal basso e costruite insieme.
Pubblico dal Gazzettino di Belluno 23/12, pag. IV, Maurizio Dorigo:
«Il Centro sociale Blitz non è stato invitato. Ma non ci stupiamo, visto che siamo stati cacciati più volte da questa stessa sala consiliare». E’ iniziato con il botto l’incontro organizzato ieri pomeriggio da ll’assessore Marco Da Rin Zanco a Palazzo Rosso con le realtà giovanili. A protestare e sbattere la porta è stato Lorenzo Bogo, uno dei componenti più rappresentativi del Blitz. «Questa è una giunta che non si confronta sui temi della scurezza e che ha murato le scuole di Levego. Noi preferiamo altri tipi di assemblee. Quindi, arrivederci».
All’incontro hanno comunque partecipato diverse realtà del mondo giovanile, da gli Scout alla Rete dell’Unione degli studenti, Consulta studentesca, Circolo culturale Aurora, Giovani per …, San Vincenzo. Ad ascoltare anche l’Ufficio scolastico provinciale, Coni e l’Informagiovani. Chi si attendeva una lunga lista di problemi da sottoporre all’assessore, è rimasto deluso. La discussione si è arenata per molto tempo sulla necessità di aprire o meno l’incontro a partiti e movimenti politici. «Non l’ho fatto – ha spiegato l’assessore – perché i partiti hanno altri momenti privilegiati per incontrarsi». In molti hanno condiviso la scelta. «Se c’è di mezzo la politica – ha detto Guido Littieri del Circolo Aurora – molti giovani perdono l’interesse. Noi avviciniamo i giovani all’arte rendendoli protagonisti, facendo proporre la loro arte al pubblico».
Anche Marco Susana, a nome degli Scout, preferisce lasciar i partiti al di fuori di questi incontri, proponendo uno spunto interessante: la protesta degli studenti pendolari che si recano all’università. «E’ un servizio indecente. Qualche anno fa ci si impiegava un’ora e quarantacinque minuti, oggi si arriva a due ore e venti». Il problema di rapporti tra Palazzo e mondo giovanile, comunque, esiste ed è da risolvere. Per Vittorio dell’associazione “Giovani per”, le proposte devono partire da l basso, potenziando l’informazione tra giovani e istituzioni. E per Maria dell’Associazione San Vincenzo, incontri come quelli di ieri sono comunque positivi. «Alla fine la politica che vogliamo equivale a scelte positive per la città».
Fabio Bergamin ha insistito sulla necessità di intervenire sul disagio giovanile, chiedendo al Comune una maggiore collaborazione con i servizi già offerti da ll’Ulss, come lo spazio adolescenti. «Belluno è la città dei bambini e degli anziani – ha detto – ma manca una seria attenzione all’età da i 14 ai 18 anni». Lucia della Rete degli studenti si è chiesta chiedendo se l’amministrazione stia facendo abbastanza per i giovani. «E comunque anche noi abbiamo il diritto di criticare scelte poco condivisibili, come le telecamere in centro».
Soddisfatto, alla fine l’assessore Da Rin , che ha anticipato alcune idee per il prossimo anno: più informazione con l’Informagiovani in internet, il potenziamento della “Leva civica” e la riproposizione del progetto “Jump” per finanziare le idee dei giovani.Maurizio Dorigo