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Favole al Balcone è il primo appuntamento del progetto Belluno Città dei Bambini promosso dall’Associazione Pomi d’Ottone e dal Comune di Belluno, che vede anche la collaborazione del Consorzio Bim Piave e della Provincia.
- Favole al Balcone…come vi è venuto in mente? –
Semplicemente considerando che, da quando esistono, le finestre sono sempre state utilizzate più per tener fuori che per far entrare qualcosa o qualcuno. A finestre chiuse non entra il freddo in inverno, non entrano le mosche nelle stagioni più calde e non entrano nemmeno i ladri. E i rumori, la musica che arriva dal palazzo di rimpetto e gli schiamazzi dei bambini? Basta chiudere la finestra. A finestre chiuse poi, entra tutta, ma proprio tutta la luce che vogliamo. Allora quando apriamo queste finestre? Per esempio per cambiare l’aria nella stanza. E se qualcuno decidesse di aprirle per affacciarsi al balcone e raccontare una favola ai bambini? Qualcuno mi ha fatto notare che per i bambini tutto quello che è chiuso – cassetti, porte, frigoriferi… – è antipatico. Mi auguro quindi che anche i più piccoli sappiano apprezzare la nostra “apertura”.
- Come si svolgerà il tutto? -
Cinque cantastorie in abito medievale si alterneranno nel dare voce ad una serie di favole che hanno per protagonisti maghi potentissimi, draghi puzzolenti, bambini nati da un fiore, cuochi innamorati e principesse in collera faranno divertire non solo i più piccoli, ma anche chi avrà il piacere di accompagnarli.
Al termine di ogni racconto, il contastorie inviterà i bambini a trasferirsi ai piedi del palazzo successivo per ascoltare un’altra storia.
Le favole saranno interpretate da cinque bravissime attrici che fanno parte della compagnia teatrale “Le Bretelle Lasche”.
- Diamoci un appuntamento! -
La manifestazione, a partecipazione gratuita, inizierà alle ore 15.20 con ritrovo nella centralissima Piazza dei Martiri, di fronte al Caffè Manin, dove tutti i bambini troveranno Mago Merlino e Marta Merlina ad aspettarli sotto una capanna. Saranno loro infatti ad accompagnali lungo il percorso “fiabesco” che da Piazza Campedel si muoverà in Piazza delle Erbe per poi sbucare in Piazza Duomo e andare a chiudersi in via Mezzaterra e via Santa Croce.
In caso di maltempo il ritrovo sarà presso l’Auditorium di Belluno in Piazza Duomo.
- Dopo Belluno Balocchi del 2008, un’altra manifestazione nelle piazze del centro…state tenendo fede alla vostra idea di una città a misura di bambino…-
Si dice spesso che nelle piccole città non c’è vita, non accade mai niente che valga la pena di essere raccontato. Non è certo il caso di Belluno. L’associazione Pomi d’Ottone sta cercando di realizzare un sogno: la città ripensata a misura di bambino, più vivibile e bella per tutti.
I bambini devono diventare i protagonisti della propria città nella prospettiva di creare un ponte di comunicazione con gli adulti. E’ questa la prospettiva del progetto Belluno Città dei Bambini.
Sull’iniziativa, supportata dal Comune di Belluno, anche un commento dell’Assessore alle Politiche per la Famiglia, Marco Da Rin Zanco: “L’intera manifestazione gode del nostro totale appoggio in quanto si basa sugli stessi principi della nostra azione di governo: partecipazione e condivisione, che in questo caso coinvolgono, su più livelli, adulti e bambini. Per i più piccoli sarà l’occasione per conoscere e vivere la città, scoprendone e utilizzandone ogni angolo, imparandone a sentirla come propria, mentre per gli adulti sarà un momento di riscoperta di scorci e luoghi troppo spesso dati per scontati. Un plauso, infine, per gli organizzatori che, spinti dalla fantasia e dall’amore per i bambini, si sono spesi magnificamente per Belluno”.
Dal Corriere delle Alpi del 18 marzo 2009
BELLUNO. Ripensare la città in base alle esigenze dei bambini. E’ l’obiettivo alla base del progetto Belluno città dei bambini , una sorta di contenitore di manifestazioni rivolte ai più piccoli, promosso dall’associazione Pomi d’Ottone in collaborazione con il Comune, gli enti locali (Consorzio Bim, Consorzio Belluno centro storico e Provincia) e alcune aziende private. «Realizzare una città a misura di bambino non vuol dire costruire nuovi parchi o nuovi asili», ha specificato il presidente di Pomi d’Ottone, Francesco Da Ponte, «ma condividere un approccio. Non parliamo di realizzare nuove infrastrutture, ma di utilizzare quello che la città già offre per veicolare i migliori valori di condivisione, solidarietà e senso civico, facendo al contempo divertire i bambini». L’idea è nata un anno fa, quando Pomi d’Ottone realizza la prima edizione di Belluno balocchi , una giornata di giochi e spettacoli per i bambini che attira quasi diecimila persone. Da allora, grazie al contributo di un centinaio di volontari, il progetto è maturato fino ad assumere la consistenza di una rassegna, che si articolerà da aprile a dicembre. Il primo appuntamento in programma è per il 5 aprile, con Favole al balcone, in cui cinque cantastorie vestiti con abiti medievali si alterneranno nell’interpretare le pi belle fiabe di ieri e di oggi dalle finestre dei pi bei palazzi del centro storico. I bambini sono attesi alle 15.20 davanti al Caffè Manin, da dove Mago Merlino e Marta Merlina li accompagneranno, insieme e ai loro genitori e nonni, attraverso i 5 palazzi da cui verranno raccontate le favole. Il 24 maggio torna Belluno balocchi , con la sua carovana di giocolieri, maghi, down, trampolieri, equilibristi, illusionisti, cantastorie e cabarettisti del panorama nazionale e internazionale. Quest’anno i giochi, le attività e gli spettacoli saranno studiati non solo per bambini, ma anche per i ragazzi pi grandi e per gli adulti che amano divertirsi giocando. L’allestimento terrà conto del contesto architettonico della città, attraverso alcuni progetti di arredo urbano che daranno un’interessante veste coreografica alla giornata. Il 4 e 5 luglio si svolgerà Belluniciclo , una gara in monociclo che vedrà sfidarsi i pi forte atleti nazionali, e coinvolgerà i bambini in una corsa a cronometro in monopattino. Anche in quest’occasione saranno organizzati degli spettacoli di animazione. Per tutto l’anno funzionerà inoltre il progetto Favole in pillole , che vedrà i volontari dell’associazione impegnati ad allietare le giornate dei piccoli ospiti della pediatria dell’ospedale di Belluno. Gli altri quattro appuntamenti sono ancora in fase di definizione, come il progetto Un architetto per amico , con il quale si intende creare un dialogo con gli architetti affinchè i loro progetti tengano conto delle esigenze dei bambini. Alessia Forzin
La Giunta comunale ha deliberato una variazione di bilancio per aumentare di circa il 15% l’annuale contributo a favore delle scuole Materne paritarie, portandolo da € 115.000,00 a € 129.000,00.
La decisione, coerente con il programma di mandato della Giunta Prade di garantire pari opportunità per tutti i soggetti a scopo didattico ed educativo del territorio, fa seguito a precisi impegni presi dall’Amministrazione con il Presidente FISM (Federazione Italiana Scuole Materne) e le scuole aderenti.
Il contributo così incrementato verrà erogato a fine anno ed è al momento in via di ultimazione la bozza del rinnovo della convenzione che presto verrà sottoposta alla FISM.
“Si tratta di uno sforzo notevole per il Comune in tempi finanziariamente duri, di tagli e minori entrate” – commenta l’assessore alla Famiglia, Marco Da Rin Zanco – “ma la ritengo un’azione dovuta a favore di soggetti che contribuiscono a facilitare la vita delle famiglie con bambini piccoli e delle mamme che lavorano, laddove la scuola pubblica non riesce ad arrivare, tanto che a Belluno i bambini che frequentano le materne FISM sono circa la metà degli iscritti agli asili pubblici. La loro è una presenza preziosa che va sostenuta e valorizzata e di cui non è possibile fare a meno. E’ anche da sottolineare che il nostro supporto da solo non può bastare, è necessario un intervento da parte dello Stato. Il Comune sta facendo la sua parte, ma gli organi centrali devono farsi carico di queste realtà, altrimenti non ha senso parlare di Politiche per la Famiglia”.
Domani, alle 9.30, nella Sala Polifunzionale del Centro servizi della Casa di Riposo si terrà la premiazione del concorso di disegno “Storie d’altri tempi”, organizzato dall’associazione “Anziani Per” in collaborazione con la Ser.S.A. La manifestazione prevede i ringraziamenti rivolti da parte del presidente dell’associazione Vittorio Tison, dell’assessore alle politiche giovanili Marco Da Rin Zanco e del presidente della Casa di Riposo Vendrame. Vi sarà la presentazione del libro stampato dall’Istituto Agosti “I tosat de na olta”. Di seguito le premiazioni dei disegni vincitori, da parte della signora Ottorina Ferigo, insegnante elementare, ospite della Villa di Soggiorno della Ser.S.A. I disegni maggiormente votati hanno come tematica l’emigrazione, la guerra, lo scambio tra generazioni e i lavori di una volta. Le scuole presenti saranno Nievo, Quartier Cadore, Fiammoi e l’Agosti.
Rimarrà aperta sino al prossimo 31 marzo la mostra inaugurata la scorsa settimana, il 7 marzo, nei locali della Gaggia Lante di Cavarzano. L’obiettivo dichiarato dell’iniziativa è quello di avvicinare il mondo dei giovani a quello degli anziani e favorire così uno scambio fra le generazioni. A promuovere la mostra è l’associazione Giovani per in collaborazione con la stessa Casa di riposo Gaggia Lante. Il progetto consiste in un concorso ed una mostra di disegni. Il concorso di disegni d’intitola Storie d’altri tempi e per esso sono state coinvolte alcune scuole del territorio.Il tema sul quale si sono confrontate le scuole elementari è stato Giovani di oggi e di ieri. Il risultato, ora visibile alla Gaggia Lante, è una serie di disegni che mette a confronto l’oggi con quanto accadeva ieri. Le scuole medie si sono invece cimentate con i Ritratti di vite vissute che ha comportato la rappresentazione di un fatto, un’esperienza o uno stato d’animo di cui il ragazzo è venuto a conoscenza attraverso la narrazione di una persona anziana.
I disegni sono esposti presso l’atrio del Centro Servizi nel mese di marzo per essere votati dagli anziani ospiti della Casa di riposo, della villa e del Centro diurno. La mostra rimarrà aperta sino alla fine del mese, 31 marzo, mattinata nella quale è anche prevista la premiazione presso la sala polifunzionale della Casa di riposo.
BELLUNO. Gli imprevisti, si sa, capitano e saperli affrontare, soprattutto quando riguardano i bambini, è di fondamentale importanza. Specialmente in un asilo nido, dove i bimbi sono piccoli e ancora non riescono a spiegarsi. Ma cosa fare e, soprattutto, cosa non fare in caso di incidente? E come affrontare le piccole emergenze mediche che così frequentemente interessano i bambini?
BELLUNO. Il Comune rilancia il progetto “Mamme in rete”. L’iniziativa, presentata lo scorso 14 dicembre a un centinaio di famiglie con bambini tra i 3 mesi e gli 11 anni, offre la possibilità alle mamme che lavorano di trovare un appoggio per i propri bambini e a quelle senza occupazione di rimettersi nel mercato del lavoro. “Mamme in rete” si propone di mettere in rapporto le mamme che hanno tempo e spazio per accudire i propri figli e magari anche quelli degli altri e mamme che non hanno le stesse disponibilità. «La proposta nasce da un bando regionale che già nel 2005 aveva visto l’avvio di otto progetti», spiega Lucia De Cosimo, responsabile di “Mamme in rete” per la cooperativa sociale Portaperta che, grazie al proprio legame con il Consorzio delle cooperative sociali appaltatore a livello regionale, è diventata la partner del Comune. «Il nostro primo corso per mamme che accogliessero bambini è stato avviata a Feltre, nel novembre 2007. E, dopo esserci assicurati che la casa fosse idonea e la mamma avesse potenzialità e strumenti adeguati, nel maggio 2007 è stata avviata la prima “accoglienza” alla quale ne sono seguite altre 3 per un totale di 20 bambini “accolti” in 7 mesi». Dopo aver visto i risultati del Feltrino, l’esperienza di Portaperta è stata allargata. «Abbiamo contattato altri Comuni come Santa Giustina, Mel e Sedico. E ci sono arrivate richieste dal Cadore», prosegue De Cosimo. Per quanto riguarda Belluno, l’assessore Marco Da Rin Zanco spiega: «Appena ho saputo della cosa ho subito contattato Portaperta. Ma abbiamo dovuto attendere gennaio perché la Regione rinnovasse il bando per sapere se l’iniziativa poteva concretamente iniziare». Dopo l’ok di Venezia, ora si aspettano le direttive economiche per far partire i corsi. Leggi il resto di questo articolo »
Dal GAzzettino di Belluno odierno: (i.t.) Città a misura di bambino, vince Torino e Belluno è in settima posizione. Ad assegnare i piazzamenti è Legambiente con l’indagine «Ecosistema bambino», l’annuale pagella dei capoluoghi di provincia italiani che mette in luce buone e cattive politiche rivolte ai più piccoli. Il rapporto, presentato ieri a Roma, ha evidenziato come, sui 61 capoluoghi che hanno risposto nel 2007 al questionario di Legambiente, siano stati premiati, nell’ordine, Torino, Ravenna, Roma e Modena, mentre agli ultimi quattro posti si piazzano Lecco, Enna, Agrigento e Crotone. Volendo invece tirare un bilancio di dieci anni di indagine, con la partecipazione di tutti e 103 i capoluoghi, la top ten cambia: ecco allora che al primo posto sale Modena, con Pistoia al secondo posto, Torino al terzo, quindi Pesaro, Siena, Piacenza, Belluno, Reggio Emilia, La Spezia e Firenze. Maglia nera a Catanzaro, Oristano e Nuoro. Leggi il resto di questo articolo »
Si è svolta ieri la conferenza stampa di presentazione del “Progetto famiglia del Comune di Belluno”. Presenti, oltre al sottoscritto, il sindaco Antonio Prade, Don Gigetto de Bortoli e Fiorella Vettoretto della Fondazione Progetto uomo, patner del “pacchetto famiglia” che intendo realizzare in via sperimentale nei prossimi dodici mesi.
Pubblico qui sotto le numerose reazioni della stampa a questa prima presentazione delle quattro azioni del progetto, che andranno a regime entro la primavera: Leggi il resto di questo articolo »
E’ stato presentato ieri sera alla Sala Bianchi del Comune di Belluno il progetto “Mamme in Rete”.
“Mamme in rete” è un progetto del Consorzio Cooperative Sociali – CCS classificatosi al primo posto nel Bando “Mamma per mamme” della Regione Veneto, che prevede la realizzazione in tutto il territorio Regionale di un servizio innovativo rivolto alla famiglia.
Punto di forza di tale servizio è l’integrazione tra la rete del CCS, mediante i responsabili di Progetto, e quella delle Cooperative Sociali radicate nel territorio, per mezzo di coordinatori di area.
Tali figure sono di supporto alla ”Mamma in Rete” che è la “persona di fiducia” che accoglie i bambini in casa propria. Da sempre presente in tutte le realtà locali, questa figura viene valorizzata ed inserita nella rete dei servizi alla famiglia, grazie ad una serie di nuove strategie: formazione professionale iniziale e permanente, collegamento con altri servizi all’infanzia, supporto logistico e supervisione pedagogica da parte di una staff consolidato. Il CCS assicura il mantenimento degli standard qualitativi previsti, sia dal punto di vista ambientale che educativo.
Il Servizio “Mamme in rete” offre alle famiglie con bambini da 3 a 36 mesi:
• la possibilità di conciliare tempi di cura dei figli con i propri tempi di lavoro, grazie ad un orario flessibile ed adattabile alle proprie esigenze;
• una relazione diretta con chi si prende cura del proprio figlio;
• una persona di riferimento stabile e sicura, che si occupa dei bambini con competenza e professionalità;
• un casa confortevole e attrezzata, che accoglie un numero limitato di bimbi;
• un’alimentazione sana e attenta alle abitudini di ciascun bambino;
• un ambiente familiare rassicurante, dove i bambini trovano opportunità stimolanti di gioco e di crescita;
• il supporto di una struttura che garantisce la professionalità e la qualità del servizio attraverso i coordinatori di area e di progetto;
• la vicinanza alla propria abitazione o luogo di lavoro.
Per chi non avesse potuto partecipare all’incontro e desidera ulteriori informazioni, ecco il contatto della responsabile d’area per la Provincia di Belluno:
Lucia De Cosimo – cell. 3482357678
Cooperativa Sociale PORTAPERTA