Articoli marcati con tag ‘Marco Da Rin’

Cittadinanzattiva rimane sulle sue posizioni e così fa il Comune di Belluno

Puntualissima, come ogni anno, torna la classifica di Cittadinanzattiva sugli asili nido. E, altrettanto puntualmente, Belluno risulta tra le città più care.

Quest’anno, consci che a nulla serve spiegare che sono previsti 55 scaglioni di reddito e che la cifra indicata dall’associazione è il massimale e che inoltre il regolamento comunale prevede correttivi e agevolazioni che Cittadinanzattiva non considera (indicando tout court i soli massimali di ogni Comune), ci limitiamo a una considerazione sul numero di posti offerti – 56.

Il Comune di Belluno, con l’obiettivo portante di andare incontro alle esigenze delle famiglie, ha, da una parte, ampliato la propria offerta con il nido di Levego, 8 posti poi portati a 12, oltre ai 44 del nido di Mur di Cadola e, dall’altra, in una logica di sussidiarietà, di economicità e fedeli al principio al principio che non solo l’Ente pubblico è titolato ad erogare servizi alla persona, ha compiuto uno sforzo economico per supportare le molte e qualificate strutture all’infanzia iscritte alla FISM con la quale, dopo 25 anni, ha stipulato una convenzione che prevede maggiori contributi economici e maggiori garanzie alle famiglie.

Sono infatti presenti sul territorio comunale ben 6 sezioni di nido integrato che coprono 120 posti, oltre due nidi in famiglia e tre nidi privati, i quali, nel complesso, assorbono la richiesta non coperta dal pubblico.

Per ulteriori dettagli, alleghiamo il comunicato del 2008, rispetto al quale nulla è cambiato e il regolamento dell’asilo nido, dal quale desumere tariffe e modalità di accesso.

Info ass. Da Rin

Approvato all’unanimità dal Consiglio territoriale per l’Immigrazione, proseguirà ora il suo iter presso il Ministero dell’Interno

Questa mattina è stato approvato all’unanimità dal Consiglio territoriale per l’Immigrazione*, riunitosi in Prefettura, il progetto Giovane Integr-azione, presentato dal Comune di Belluno per favorire l’inclusione degli stranieri con particolare riferimento ai giovani e, di riflesso, alle famiglie.

La positiva valutazione del Progetto da parte del Consiglio territoriale per l’Immigrazione costituisce un primo fondamentale passo verso l’approvazione finale che spetterà al Ministero dell’Interno.

Le azioni specifiche del Progetto, tutte volte all’inclusione nel tessuto sociale dei giovani immigrati, comprendono, fra le altre, proposte di tutoring interculturale che consentano di coinvolgere ragazzi e giovani stranieri in proposte di doposcuola, affiancando gli operatori italiani; mediatori culturali che si facciano facilitatori dei rapporti tra pari; percorsi di educazione alla legalità e la formazione di insegnanti nelle scuole per specializzarli nella risoluzione dei conflitti interculturali.
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L’Unione di Centro della Provincia di Belluno esprime, attraverso il suo coordinamento provinciale, la più viva solidarietà all’assessore Marco Da Rin Zanco dopo gli attacchi ricevuti sulla stampa locale dall’on. Franco Gidoni della Lega Nord.

“E’ singolare che la Lega critichi la presenza dell’UDC in giunta a Belluno, se non altro perchè l’UDC è l’unico partito che ha sempre sostenuto l’azione amministrativa del sindaco e della sua squadra di governo. Stessa cosa non si può dire della Lega: dallo stesso Gidoni, costretto ad abbandonare l’incarico di vice-sindaco dopo aver trascorso i primi mesi del suo incarico ad attaccare quotidianamente l’operato di Antonio Prade, per arrivare all’attuale comportamento in consiglio comunale, dove manca ormai da tempo il voto del carroccio sulle manovre di bilancio, e dove le beghe sono all’ordine del giorno, tanto che nell’ultima settimana due consiglieri leghisti sono ricorsi alle vie legali per regolare i loro rapporti. Decisamente esempi di buon governo!”

Dal canto suo l’assessore Da Rin getta acqua sul fuoco: “non mi interessa la politica delle beghe e dei litigi. Non mi risulta di aver oltraggiato o insultato l’on. Gidoni, ma se emergesse che in qualche forma l’ho offeso non esiterei a scusarmi. Dobbiamo abbassare i toni e pensare tutti a lavorare, chi a Belluno, chi a Roma. Poi sarà la gente a giudicare. Per quanto mi riguarda, due anni e mezzo fa ho sottoscritto un programma e un’alleanza elettorale. L’ho fatto insieme agli amici dell’UDC, ma anche al PDL e alla Lega. Credo che i nostri elettori, i cittadini bellunesi, ci chiedano di “ciacolare” di meno e di lavorare di più. Abbiamo davanti ancora due anni e mezzo, lavoriamo per arrivare al 2012 portando in porto quelle riforme di cui la Città ha bisogno, poi decideremo se andare avanti tutti per la stessa strada o se percorrere vie diverse”.

Dal Corriere delle Alpi del 20.1.2010 (Francesco Saltini)

L’Udc: “Avremmo appoggiato Galan, ma Zaia no”

BELLUNO. Un Veneto egemonizzato dalla Lega Nord? L’Udc dice no. Il segretario provinciale del partito guidato da Pierferdinando Casini scende in campo dopo la decisione dei vertici regionali di presentare Antonio De Poli nella corsa alla poltrona di governatore, rompendo un’alleanza che dura da tanti anni.

“Se il candidato fosse stato ancora una volta Galan o un altro moderato – spiega Da Rin Zanco – non avremmo avuto problemi a dare la nostra adesione al progetto. Ma non possiamo dare il nostro appoggio a Luca Zaia, un politico che rappresenta la Lega, un partito troppo distante dal nostro modo di pensare. É chiaro che in una coalizione siamo abituati ad aver dentro di tutto, ma alla fine chi fa la sintesi sono i vari governatori, presidenti di Provincia e Sindaci. Ci è piaciuta la rotta tenuta in 15 anni da Galan, mentre abbiamo troppe perplessità sul Carroccio”.

Temete una Lega padrona del Veneto?

“Se dovesse vincere Zaia, ci troveremmo di fronte a una regione egemonizzata dai leghisti, con un Pdl zoppo nei numeri e impossibilitato a incidere a livello di governo”.

Quindi l’Udc va avanti per la propria strada…

“Il nostro candidato è e sarà Antonio De Poli. Sappiamo che il nostro elettorato ci vede come alternativa sia al centrodestra che al centrosinistra. Quindi andiamo avanti per la nostra strada”.

Si è parlato di una possibile alleanza col Partito democratico. Cosa c’è di vero?

“L’unica cosa certa è che correremo per Antonio De Poli. È chiaro che per costruire questo progetto abbiamo bisogno di voti. Qualsiasi appoggio esterno è quindi ben accetto”.

E ci sono anche i “galaniani” scontenti di Zaia…

“Non voglio anticipare niente, perchè le trattative sono in corso, ma è logico che i veri scontenti siano il Pdl, disgustati dal veder prendere le decisioni ad Arcore e Varese. E dopo il voto lo saranno ancora di più. Con Zaia candidato presidente, il Popolo delle Libertà è destinato a subire un’emorragia di voti a favore del Carroccio. E c’è il rischio neppure tanto remoto, di non fare neppure un consigliere di Belluno. Non so se prima o dopo le regionali, ma una cosa è certa: ne vedremo delle belle. Le persone intelligenti del Pdl non resteranno inerti a vedere il proprio partito affossato dalle scelte prese nelle stanze dei bottoni lombarde”.

Già decisi i candidati bellunesi?

Ci stiamo lavorando. Abbiamo una rosa di 7-8 nomi, tra questi ne sceglieremo due”.

Dal Corriere delle Alpi di oggi (Irene Aliprandi)

Gidoni contro Da Rin: «Via l’Udc dalla giunta»

BELLUNO. «Il giorno dopo le elezioni regionali si dovrà affrontare il nodo della presenza dell’Udc all’interno della giunta e della maggioranza in Comune di Belluno. Siamo stufi di assistere alle fesserie quotidiane dell’assessore e segretario provinciale Marco Da Rin Zanco. Siamo stufi dei suoi attacchi gratuiti alla Lega Nord». Franco Gidoni, deputato del Carroccio, attacca l’assessore comunale bellunese che, come altri colleghi dell’Udc, spara a zero sulla Lega, alleata in più parti.

«Siamo stufi di vedere all’opera un giovane professionista della politica dei due forni: esprime critiche anche aspre ai partiti del centrodestra e ai rispettivi leader, ma si guarda bene dal rassegnare le dimissioni. Evidentemente ha imparato in fretta la logica democristiana: mai mollare le careghe , anche a costo di apparire incoerenti». Il deputato della Lega Nord, Franco Gidoni, non usa mezzi termini per sollevare, anche a Belluno, il problema del rapporto con l’Udc. «Abbiamo visto il segretario-assessore candidarsi alle elezioni provinciali contro la coalizione che governa anche a Palazzo Rosso – dice Gidoni – senza nessun pudore. Adesso vediamo Marco Da Rin Zanco uscire con dichiarazioni offensive contro il candidato del centrodestra alle elezioni regionali. Insomma, sembra proprio che la sua principale preoccupazione sia quella di impegnarsi nella campagna elettorale: lo faccia pure, ma abbia la dignità di dimettersi da assessore». «Mi chiedo – conclude Gidoni – se il sindaco Antonio Prade legga i giornali. Se non sbaglio è un rappresentante di quel Pdl che appoggia la candidatura di Luca Zaia. Ma il suo silenzio di fronte all’imbarazzante attivismo del suo giovane assessore è quanto meno sospetto. Capisco che non voglia dare maggiore spazio alla Lega Nord a Palazzo Rosso, ma prima o poi dovrà rendersi conto che siamo noi e non l’Udc gli alleati del Pdl. A Roma, a Venezia e a Belluno. Mi auguro che prima o poi se ne accorga e prenda l’unica decisione possibile: cacciare Da Rin e l’Udc dal governo della città capoluogo». L’Udc è in giunta e in maggioranza anche a Feltre, dove anzi è più decisivo che a Belluno e dove il sindaco è il segretario provinciale e senatore del Carroccio Gianvittore Vaccari. Non è chiaro se le incoerenze dell’Udc troveranno ripercussioni in quell’amministrazione e del resto il partito di Casini non è ancora uscito nemmeno dalla giunta regionale Galan. «Anche su Feltre si farà un ragionamento», dice Gidoni, «aspettiamo le regionali, il giorno dopo si aprirà il confronto».

Dal Corrier delle Alpi di oggi (Francesco Saltini)
L’Udc: “Avremmo appoggiato Galan, ma Zaia no”

BELLUNO. Un Veneto egemonizzato dalla Lega Nord? L’Udc dice no. Il segretario provinciale del partito guidato da Pierferdinando Casini scende in campo dopo la decisione dei vertici regionali di presentare Antonio De Poli nella corsa alla poltrona di governatore, rompendo un’alleanza che dura da tanti anni.

“Se il candidato fosse stato ancora una volta Galan o un altro moderato – spiega Da Rin Zanco – non avremmo avuto problemi a dare la nostra adesione al progetto. Ma non possiamo dare il nostro appoggio a Luca Zaia, un politico che rappresenta la Lega, un partito troppo distante dal nostro modo di pensare. É chiaro che in una coalizione siamo abituati ad aver dentro di tutto, ma alla fine chi fa la sintesi sono i vari governatori, presidenti di Provincia e Sindaci. Ci è piaciuta la rotta tenuta in 15 anni da Galan, mentre abbiamo troppe perplessità sul Carroccio”.

Temete una Lega padrona del Veneto?

“Se dovesse vincere Zaia, ci troveremmo di fronte a una regione egemonizzata dai leghisti, con un Pdl zoppo nei numeri e impossibilitato a incidere a livello di governo”.

Quindi l’Udc va avanti per la propria strada…

“Il nostro candidato è e sarà Antonio De Poli. Sappiamo che il nostro elettorato ci vede come alternativa sia al centrodestra che al centrosinistra. Quindi andiamo avanti per la nostra strada”.

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Presentato un macro progetto sull’integrazione dei giovani

L’Amministrazione comunale chiede un contributo di 270.000 euro

Al fine di rendere sempre più efficace l’integrazione tra giovani bellunesi e giovani stranieri presenti sul territorio, l’Amministrazione comunale di Belluno ha presentato nei giorni scorsi un progetto sperimentale dal valore di 270.000 euro.

“Belluno – spiega l’assessore Marco Da Rin Zanco – è una città che non vive il fenomeno dell’immigrazione nella stessa misura di altre città venete, ma proprio per questo dobbiamo essere attenti a cogliere gli anche minimi sintomi di disagio che emergono, così come è apparso nella cronaca di questi giorni.

Abbiamo infatti l’opportunità, se ci muoviamo per tempo, senza stereotipi e pregiudizi, di costruire qui a Belluno una città modello in cui il rapporto tra le diverse nazionalità non è subito bensì governato, nel solco della cultura della tradizione dell’accoglienza tipica di noi veneti”. Leggi il resto di questo articolo »

Dal Corriere delle Alpi del 19.01.2010 (Alessia Forzin)

Confronto tra l’associazione Il Faro e il Comune sul futuro della sede

BELLUNO. Che fine farà la biblioteca dell’associazione Il Faro? Rimarrà nei locali di via Mur di Cadola, dove è sempre stata, o traslocherà? Quesiti che nascono dall’analisi dei fatti che hanno interessato l’associazione, e che porteranno quasi sicuramente a ridisegnare l’occupazione degli spazi nella casetta attigua alla scuola Nievo, di proprietà comunale, dove hanno sede il Faro, la Nova Cantica e Spazio Incontro dell’Usl 1. Tutto inizia nell’autunno del 2008, quando il Comune chiede al Faro di versare, entro 15 giorni le spese dovute per il riscaldamento usufruito negli ultimi 3 anni. Una richiesta perentoria, anche «visto che questa problematica non ci era mai stata posta prima», racconta la presidente Laura Frizzi. Nonostante il poco tempo a disposizione l’associazione salda il suo debito. Poi, nel novembre del 2009, giunge la richiesta più inaspettata: cedere una parte dei locali per dare modo al Comune di aprire uno sportello anagrafe distaccato. E ciò dopo che già lo spazio a disposizione dell’associazione, negli anni, era stato ridotto: «Agli inizi potevamo usufruire di un bel salone, dove organizzare riunioni, incontri, e le feste di compleanno per i bambini», spiega Laura Frizzi. Leggi il resto di questo articolo »

Dal 12 gennaio 2010

logoSpazioGiovaniDopo una fase di riorganizzazione, che è stata dedicata principalmente a un capillare lavoro fatto con le associazioni sul territorio, soprattutto per programmare insieme il nuovo Progetto Giovani per il 2010, le attività dello Spazio Giovani di Borgo Prà riprenderanno regolarmente, a cominciare dallo Spazio Studio che riaprirà i battenti, per il primo incontro dell’anno nuovo, martedì 12 gennaio.

“Quella che ha interessato lo Spazio Giovani è una vera e propria “rivoluzione copernicana” – prosegue l’assessore Da Rin – che ha introdotto nel nostro modo di lavorare in ambito di politiche con e per i giovani l’educativa di comunità, ovvero l’apertura dello Spazio Giovani alla Città. Si tratta di un modello in cui lo spazio non è fine a sé stesso, ma ha valore in quanto costruttore e catalizzatore di relazioni che innervano tutto il tessuto sociale, raggiungendo i ragazzi nelle loro famiglie, a scuola, nelle attività sportive o in parrocchia”.

Per il momento lo Spazio Giovani sarà aperto il martedì dalle 15 alle 22, con un nuovo prolungamento dell’orario fino alla fascia serale. Le altre giornate di apertura verranno stabilite nel prossimo incontro che gli operatori avranno, nei prossimi giorni, con i ragazzi delle scuole e con le associazioni giovanili, a rafforzare l’importanza data alla concertazione.

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Asiago2

150 ragazzi che decidono di passare un fine settimana insieme, tra le montagne dell’Altopiano di Asiago. 150 ragazzi che arrivo dalle sette province del Veneto, dal Friuli e da Bolzano per incontrarsi e parlare del loro futuro.

Tre giorni di formazione, di confronto e incontro tra diverse realtà. Un momento per conoscersi e per portare la propria esperienza nel movimento giovanile. Questo è stato il primo corso di formazione organizzato dal giovani dell’Udc Veneto.

Per tre giorni i ragazzi si sono confrontati cercando il “loro posto” all’interno del partito e del mondo della politica. Ad affiancarli in questa esperienza il segretario regionale dell’UDC Veneto, on.Antonio De Poli, i consiglieri regionali che sono rimasti per i due giorni Onorio De Boni e Raffaele Grazia, i segretari provinciali.

“Vedere tutti questi ragazzi che rinunciano ad un fine settimana di riposo e relax per dedicarsi alla loro formazione politica non è solo una speranza per l’Udc, ma ritengo sia importante per tutto il Veneto. Stiamo lavorando per costruire una nuova classe dirigente che sappia amministrare le nostre città e la nostra regione non con gli slogan ma con saggezza e buon senso”. Interviene Marco Da Rin, responsabile dei giovani Udc del Nord-Est, tra gli organizzatori dell’evento.

A confrontarsi con i giovani: Magdi Cristiano Allam che ha affrontato il tema dell’altro “Dobbiamo essere consapevoli che solo se c’è equilibrio tra i diritti e doveri possiamo entrare in rapporto con gli altri. Ciò che oggi crea degli squilibri e che spesso sfocia nel razzismo, è che a fronte di diritti e di libertà manca il rispetto delle nostre regole, dei nostri valori e delle nostre radici” ha affermato l’europarlamentare parlando ai ragazzi. I giornalisti Ario Gervasutti de “Il Gazzettino” e Omar Monestier de “Il Mattino di Padova” si sono confrontati con i ragazzi sul tema della comunicazione in politica. Intervistando i ragazzi presenti in sala hanno cercato di far capire loro gli errori e le mancanze quando si risponde alle domande dei giornalisti. A concludere gli interventi della domenica, don Giovanni SanDonà, responsabile Caritas per il Nord-Est che si è confrontato con i giovani sulla politica e la Chiesa attraverso la lettura della Caritas in Veritate di Benedetto XVI.

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Il Comune di Belluno ha attivato il “Portale del dipendente”, una finestra virtuale sulla situazione professionale ed economica di chi lavora in Comune sia a titolo di dipendente che di amministratore.

Il portale, che ha come obiettivo immediato la progressiva dematerializzazione dei cedolini stipendiali, una volta inviati a casa via posta e ora diffusi via mail, offre la possibilità di ottenere con rapidità informazioni relative a carriera e situazione economica, oltre a permettere all’utente di comunicare variazioni di residenza o domicilio e modalità di accredito dello stipendio.

Al portale si accede da qualsiasi computer collegato alla rete intranet del Comune di Belluno. Il personale non dotato di computer potrà usufruire, per la visualizzazione del portale e la stampa dei documenti di interesse, di apposite postazioni collocate in aree comuni. Leggi il resto di questo articolo »