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Un percorso formativo per genitori rappresentanti di classe che costituisce un primo passo verso la costruzione di una serie di competenze che intrecciano le responsabilità comportate da famiglia, scuola e comunità, oltre ai preziosissimi momenti di confronto tra soggetti impegnati nello stesso cammino.
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Ecco il comunicato stampa.
Secondo percorso formativo per i genitori rappresentanti di classe
Un’iniziativa del tavolo di coordinamento delle Politiche familiari
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Partirà a breve il secondo percorso formativo rivolto ai genitori rappresentanti negli organi collegiali delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di I° grado di Belluno, promosso dall’Amministrazione Comunale e dal Tavolo di coordinamento delle Politiche familiari.
Il primo modulo, identico, si è svolto in dicembre. Questa seconda riproposizione è stata pensata per favorire il più possibile la partecipazione.
Già centinaia i volumi comprati, sconti fino al 60% su testi di medie e superiori. Decolla l’iniziativa: «Servizio innovativo, tante famiglie interessate»
BELLUNO—Niente più alzatacce, file e contrattazioni al cardiopalmo a caccia dell’introvabile buon usato tra le fila dei mercatini rionali. Da quest’anno a Belluno si fa tutto da casa, seduti comodamente davanti a un computer, senza giri a vuoto o inutile perdite di tempo. Si chiama «Fuori di testo», è il nuovo servizio di mercatino dei libri di testo promosso dallo spazio giovani del comune di Belluno, attivo nel portale www.bellunogiovane.it. Si fa tutto in poche e comode mosse: una volta registrati al sito, cliccando nella sezione «Spazio giovani» e poi alla voce «Mercatino dei libri», si possono consultare direttamente gli elenchi dei testi disponibili – completi del prezioso codice Isbn che ne permette la perfetta identificabilità -, oppure scaricare nella sezione «offro libri » il modulo per caricare online i libri che si intende vendere. L’utente che trova un libro e lo vuole acquistare non dove poi far altro che trascrivere il codice identificativo e mettersi in contatto con l’offerente tramite lo spazio giovani, che funge da intermediario senza però trattenere alcuna commissione – con l’ulteriore vantaggio di preservare fino alla fine il completo anonimato del venditore -. Leggi il resto di questo articolo »
Da Cortina a Feltre, un tour tutto bellunese
BELLUNO. All’insegna dello scambio culturale. Mercoledì mattina i tredici ragazzi stranieri che stanno facendo un’esperienza di studio in Italia attraverso il programma Intercultura, sono stati ricevuti a Palazzo Rosso dall’assessore alle potiche giovanili Marco Da Rin Zanco. “Ho dato il benvenuto ufficiale della città” spiega Da Rin. “Questi ragazzi sono ospiri di alcune famiglie nel sud Italia e hanno avuto un’impressione positiva della città. L’hanno trovata bella e silenziona”. Leggi il resto di questo articolo »
A Belluno la prima volta della manifestazione dedicata a Mariele Ventre
Oltre 300 bambini si esibiranno il 28 maggio in piazza
Giunge per la prima volta a Belluno “Corinfesta: una canzone per Mariele”, la manidestazione organizzata del Coro Arcolbaleno di Limana in ricordo di Mariele Ventre, la storica direttrice del Piccolo coro dell’Antoniano, scomparsa quindici anni fa.
Saranno oltre 300 i bambini che si esibiranno il 28 maggio in piazza dei Martiri, e tra loro ci sarà anche il vincitore dello Zecchino d’Oro 2010 Giovanni Pellizzari. Parteciperanno 13 cori di bambini provenienti da carie parti del territorio e die cori dalla provincia di Treviso. Leggi il resto di questo articolo »
Oggi sul Gazzettino di Belluno è uscito un articolo sul progetto “Cittadinanza attiva”, promosso dal mio assessorato. Si tratta di un’iniziativa dedicata ai ragazzi delle scuole medie del comune per far loro conoscere la democrazia, perchè domani saranno anche loro dei cittadini.
Dal Gazzettino di oggi a pag. 3A scuola un progetto per diventare cittadini migliori
Cittadinanza attiva: un training per gli italiani di domani, perché siano propositivi, partecipi, onesti. Così Marco Da Rin Zanco, assessore alle politiche giovanili del Comune di Belluno definisce il progetto per il laboratorio avviato con le scuole medie Nievo, Ricci e Agosti di Belluno dedito a far conoscere ai cittadini del futuro i cardini della democrazia. Dall’autunno scorso, quando il progetto si è avviato le classi hanno eletto 19 rappresentanti che si sono divisi in 4 gruppi, affrontando altrettanti ambiti specifici: partecipazione giovanile, sviluppo del territorio, attività culturali, ambiente. Su questi temi si sta lavorando in questi mesi per trovare nuove idee ed elaborare proposte di interesse comune. Il laboratorio dovrà poi scegliere cosa si potrà realizzare entro quest’anno in condivisione con il Comune. L’iniziativa ha lo scopo di sollecitare il senso critico dei ragazzi e abituarli al coinvolgimento civile. «È uno dei progetti che seguo con maggior interesse perché è il percorso più impegnativo tra quelli messi in campo dal mio assessorato» ha commentato Da Rin.
Comune di Belluno: donati 20 computer a scuole e associazioni che ne hanno fatto richiesta. L’Assessore Da Rin: continueremo così
Lo scorso mese di dicembre, la Giunta comunale aveva deliberato di donare a titolo gratuito le apparecchiature informatiche non più idonee allo svolgimento dell’attività dei Servizi comunali ma ancora funzionanti agli Istituti Scolastici e alle Associazioni non-profit che ne avessero fatto richiesta.
Nel corso del mese, fatta dagli uffici una ricognizione del materiale disponibile e raccolte le domande pervenute, si è proceduto a donare il materiale – 20 PC desktop e 5 monitor CRT- ai seguenti Istituti Scolastici e Associazioni non-profit:
- Scuola Media Nievo (Sezione di Castion)
- C.S.V. della Provincia di Belluno
- A.I.L. Belluno ONLUS
- Alcolisti Anonimi Belluno
- Scuola dell’Infanzia “Don Fortunato Zalivani” di Ponte nelle Alpi (BL)
- Trisixty Event di Ponte nelle Alpi (BL)
“Per ora sono state soddisfatte tutte le richieste pervenute” dichiara l’assessore ai servizi informatici, Marco Da Rin Zanco – “E data la bontà dell’iniziativa e l’interesse riscontrato, con ogni probabilità, continueremo su questa strada anche nel corso del 2011, donando altre apparecchiature, in relazione alla disponibilità di materiale e secondo i consueti criteri di equità nella distribuzione e di ordine cronologico delle richieste. Anzi, oltre all’intento di abbattere il digital divide, diffondendo sempre più l’utilizzo del computer, l’idea è così di buon senso che dovrebbe andare a regime e magari estendersi anche ad altri beni che l’ente non adopera più, sempre in un’ottica di sostenibilità e condivisione. In fondo si tratta di beni acquistati con denaro pubblico che tornano così alla collettività”.
Corsa ad ostacoli per il Consiglio comunale dei ragazzi, il progetto dell’assessore Marco Da Rin Zanco che verrà presentato lunedì prossimo in consiglio comunale e dovrebbe prendere il via nei prossimi mesi. Il condizionale pare d’obbligo, in quanto il provvedimento ha trovato inaspettate barricate nella commissione di giovedì sera a Palazzo Rosso. Contro il progetto, del costo stimato di circa 3000 euro, si sarebbero espressi alcuni consiglieri di maggioranza, sollevando delle perplessità sulle modalità e sulle finalità.
Eppure il progetto aveva ottenuto l’unanimità della conferenza dei capigruppo e per questo è stato inserito tra gli 11 punti all’ordine del giorno del consiglio comunale convocato per lunedì alle 15.30, quando dovrà discutere tra le altre cose di variazioni di bilancio, di investimenti Nis e di alienazioni. Il Consiglio comunale dei ragazzi si propone di ampliare la consapevolezza della cittadinanza attiva tra i giovani bellunesi e aveva già ottenuto, nella sua fase preliminare di illustrazione al mondo della scuola, il consenso di tutte e quattro le scuole medie cittadine. E si era già ipotizzato di procedere all’elezione del consiglio comunale dei ragazzi nel prossimo mese di gennaio. Ma chi tra stessa la maggioranza lo ha bocciato ha sollevato problemi di opportunità e parlato addirittura di ingerenza nel mondo della scuola. Pare che sia stato addirittura chiesto un ritiro della delibera. Ma da qui a lunedì c’è ancora tempo per le mediazioni.
In Cadore l’Europarlamentare si è confrontato con i giovani partecipanti e con lo scenario politico attuale
“Per la prima volta la gente oggi non crede più a Berlusconi, è diventato lo zio della nipote di Mubarak”. Ciriaco De Mita, oggi al Park hotel des Dolomites di Borca di Cadore per chiudere la due giorni di formazione per i giovani dell’Udc, dall’alto della sua esperienza politica non ha dubbi: serve più credibilità nella politica del futuro. “Oggi il presidente del consiglio anziché governare racconta barzellette, i giovani universitari insorgono perché non hanno risposta ai loro bisogni di formazione e ci stiamo abbandonando nella logica dell’esistente – ha detto De Mita -. Il problema è che cala l’attenzione nei confronti di Berlusconi ma non cresce nei confronti di nessun altro. Stiamo cadendo tutti”. De Mita lungi dal voler rientrare con un ruolo attivo in politica, non si risparmia, però, nel portare una sua testimonianza e nel confrontarsi con le nuove generazioni che porteranno l’Udc verso il partito della Nazione. “Se Berlusconi pensasse come avevo pensato io – ha aggiunto rivolto ai giovani che gli hanno chiesto se ha mai tradito – a quest’ora si sarebbe già dimesso”. Per l’ex presidente del consiglio siamo alla frutta, ma esiste una ricetta per uscirne: “Va recuperata quella cultura dell’equilibrio politico che c’era all’epoca della Dc”. Più che un ritorno al passato, è un appello alla concretezza e ad abbandonare la pura apparenza. “Non credo a chi dice che la politica è azione – afferma De Mita -. La politica è un pensiero che diventa gestione amministrativa”. Se manca il contenuto e non si trova un accordo su come risolvere i problemi non si va avanti. Le strategie, inoltre, non possono essere solitarie per De Mita perché “la politica è un valore condiviso, è dialogo”. E spiega con una metafora: “Canto meglio non se dico che canti male, ma se sono più bravo di te”. In un mondo dove accuse e proclami hanno sostituito i fatti, il messaggio forte alle nuove generazioni è quello di condividere valori che possano ridonare equilibrio al Paese. Un insegnamento colto dal vicepresidente dei giovani dell’Udc, organizzatore della due giorni in Cadore, il bellunese Marco Da Rin Zanco: “La politica è sempre più autoreferenziale, ma il fatto che oltre 100 giovani si siano trovati per una scuola politica è già un modo per fare squadra e porre le basi per un futuro migliore”.
Oltre cento giovani da tutta Italia sono arrivati al Park Des Dolomites a Borca di Cadore per l’assemblea programmatica del movimento giovanile dell’Udc. E’ partita questa mattina la due giorni di confronto sul futuro della politica e dei giovani. Ad aprire i lavori i consiglieri regionali Stefano Peraro e Raffaele Grazia che, puntando sull’importanza del continuo aggiornamento, hanno portato il loro saluto e il loro supporto al percorso che i ragazzi hanno intrapreso.
«Il nostro partito vuole puntare sulla formazione dei giovani». Queste, invece, le prime parole del coordinatore regionale del Veneto, Antonio De Poli. «Oggi la politica cala dall’alto le scelte dei ‘grandi’, noi vogliamo che i giovani siano costruttori del proprio futuro, del nostro futuro».
Università, sviluppo economico, welfare e stato, gioventù ed Europa. Queste le tematiche che si affronteranno oggi nei focus group. Ad accompagnare e guidare i ragazzi nella mattinata è stato Paolo Feltrin, politologo dell’Università di Trieste, che ha tracciato la geografia politica del nord Italia analizzando i cambiamenti e la crisi attuale riprogettando il presente per costruire il nuovo.
Lorenzo Cesa, segretario nazionale, è stato bloccato a Roma per problemi familiari ha inviato un video di saluto ringraziando i giovani per l’impegno che continuano a dimostrare all’interno del partito. Un invito a continuare il loro lavoro e a scendere sempre più in campo all’interno dei propri territori.
I lavori continuano in attesa del confronto di domani tra i giovani e Ciriaco De Mita.
Domenica l’ex presidente del consiglio sostituirà Pier Ferdinando Casini nell’incontro con i giovani alla scuola di politica invernale Udc in Cadore
Pier Ferdinando Casini domenica non potrà essere a Borca di Cadore per la scuola invernale di formazione politica dell’Udc, come annunciato in precedenza. Il leader dell’Unione di Centro è trattenuto nella capitale da improvvisi impegni istituzionali, ma i giovani partecipanti alla tre giorni di Borca, iniziata venerdì, non resteranno soli. La palestra politica si farà ancora più ambiziosa perché saranno chiamati a confrontarsi con una delle figure storiche della politica italiana: Ciriaco De Mita. Tema dell’incontro che inizierà domenica alle 9.45 sarà il ricambio generazionale. Chi vincerà? I ragazzi sapranno far valere il merito e l’intraprendenza o l’esperienza politica di De Mita, che è stato anche presidente del consiglio a fine anni ‘80, avrà la meglio? Di certo da questo confronto ci sarà qualcosa da imparare e la mattinata sarà ricca di contenuti. I ragazzi potranno lanciare provocazioni e domande via sms e De Mita sarà a loro disposizione. A coordinare l’incontro ci sarà Nicola Zema, professionista della comunicazione, mentre le conclusioni spetteranno al coordinatore nazionale dei giovani Udc, Gianpiero Zinzi e al suo vice, il bellunese Marco Da Rin Zanco.
Confermata per sabato, invece, la presenza del segretario generale dell’Udc, Lorenzo Cesa, che con il coordinatore regionale, Antonio de Poli e con il politologo Paolo Feltrin, animerà dalle 9.30 la tavola rotonda “Dalla Crisi al Cambiamento: riprogettare il presente per costruire il futuro”. Non potrà prendervi parte come preventivato, don Gigetto De Bortoli del Ceis bloccato da impegni lavorativi. Verrà proiettato, però, un video inedito preparato da don Antonio Mazzi che porrà alcuni interrogativi ai giovani sui valori della solidarietà. Nel pomeriggio la scuola politica si concentrerà, come previsto, su temi specifici, come ambiente, welfare ed istituzioni europee attraverso dei laboratori in gruppo. Direttamente da Bruxelles arriverà sulle Dolomiti anche il segretario generale dei giovani del Partito Popolare Europeo, Brenda Furniere.