Articoli marcati con tag ‘ULSS’

dal Gazzettino odierno, Daniela De Donà

L’obiettivo è tessere una rete di famiglie pronte a mettere il tempo sul tavolo della disponibilità. Tanto che, in collaborazione, per chi ne chiede ci sarà chi lo darà. A fruire dell’idea i nostri bambini che pagano a volte le quotidiane fatiche nella gestione della vita famigliare.
Parte martedì da Mussoi l’iniziativa di Ulss 1 e Comune di Belluno realizzata all’interno del progetto Qui ci siamo: hai tempo per te, hai tempo per me?, che da quest’anno per capofila ha il Consultorio familiare Ucipen.
In una sala parrocchiale messa a disposizione dai frati Cappuccini, alle 18, nonni e genitori dei bambini che frequentano la Scuola della prima infanzia di Mussoi sono invitati per un confronto. Da pianificare in seguito agli esiti di un questionario distribuito nel giugno scorso ai genitori degli alunni sarà la strategia sui bisogni reali.«E’ la Regione ad avere finanziato il progetto che mira a promuovere rapporti solidali tra le famiglie di un quartiere o di un paese riattivando quella comunicazione e quell’aiuto spontaneo e immediato che un tempo faceva sentire adulti e bambini più appartenenti ad una comunità e, quindi, meno soli. La nostra epoca, più che mai, ci fa sentire bisognosi di appartenenza, desiderosi di comunicazione ealla ricerca di spazi di leggerezza», spiega Marcella De Pra, responsabile di Spazio Incontro dell’Ulss 1.
Ma saranno i bambini, poi, protagonisti. Da martedì 9 dicembre seguiti da professionisti della comunicazione i piccoli della scuola primaria (ma anche i più grandicelli che lo vogliano) si troveranno dalle 16 alle 18, sempre nello stesso spazio parrocchiale: «Accoglieremo i bambini con gioia, mettendo a disposizione sia la sala che nostri volontari per creare un clima di festa. Coinvolte nell’animazione, per loro iniziativa, saranno delle ragazze di terza media che si sono messe volontariamente a disposizione» precisa il parroco di S. Maria Immacolata di Mussoi, frate Lanfranco Dalla Rizza.
L’intervento promosso da Spazio Incontro ha avuto una sua prima sperimentazione nei Comuni di Ponte nelle Alpi e Limana, all’interno delle biblioteche, e pure in alcuni quartieri di Belluno per iniziativa di alcuni genitori. Ma ora il Comune è deciso a seguire passo a passo l’esperienza di Mussoi per estendere il progetto al resto della città: «Conciliare i tempi di vita coi tempi di lavoro è oggi una problematica sociale. Le famiglie in cui entrambi i genitori lavorano e che non sono al centro di relazioni di solidarietà o che non possono contare sull’aiuto dei nonni, hanno disagio nel crescere i figli, specie nei primi anni di vita», sono parole dell’assessore alle politiche della famiglia, Marco Da Rin Zanco, che sottolinea la volontà di continuare a lavorare su questa linea «pur nella difficoltà del reperimento delle risorse».
Daniela De Donà

Dal Gazzettino del 3 gennaio 

Nulla da eccepire sulla professionalità dei dirigenti delle due Ulss bellunesi. Ma il metodo utilizzato dal presidente della Regione Giancarlo Galan non convince i politici bellunesi. E se il centrodestra veneziano è in fibrillazione, qualche critica arriva anche da Belluno. «Sono d’accordo con il mio responsabile regionale Giorgetti – afferma il presidente bellunese di An Michele Carbogno – un matrimonio non è fatto di scelte unilaterali. Ferma restando la stima per i due dirigenti delle Ulss di Belluno e Feltre, il metodo utilizzato per le nomine impone dei chiarimenti. Domani (oggi) ci sarà il coordinamento regionale nel quale verrà fatta un’analisi approfondita». Anche l’Udc, per bocca del segretario provinciale Marco Da Rin Zanco, non apprezza il troppo decisionismo di Galan. «Le scelte vanno concordate – spiega Da Rin – anche se devo dire che, alla fine, a noi bellunesi è andata bene, con la riconferma a Feltre di Bortolo Simoni e la nomina per Belluno di un serio professionista con esperienza. Certo, avremmo magari preferito un bellunese, la Regione avrebbe dato un segnale di attenzione alla nostra specificità». Leggi il resto di questo articolo »